Angeli con le ali spezzate

sotto la pressione del tempo e del destino

unità

 

 

     Martedì, 02.01.2018

 

  Oggi è la luna piena.

 

  Mi sono addormentata con una enorme tensione nel corpo non ha nulla a che fare con conflitti interiori or esteriori: è trasformazione. Almeno ci spero.

 

  Mi sveglio poco dopo le 24 più esatto 00,10 sentendo un rumore forte indietro della mia testa e con un sogno strano.

 

   “Ho nelle braccia un piccolo bambino che non si ricorda più dove abita, giriamo insieme per un bel po tra condomini strani con porte metalliche a entrata. Per il bambino è difficile ricordarsi dove lui abita: è tutto uguale. Ci proviamo a una porta ma là è un piccolo spazio, dentro sono degli uomini maturi in piedi.

 

Alla destra sedute in una zona di luce sono Oriana e Corina con i loro visi abituali, stanno guardando a me confusa con questo bambinello nelle bracia.

 

Alla sinistra è Oriana poi un uomo in borghese, tutti due sono in piedi, davanti a me è una zona enorme di luce.”

 

   Ho nelle bracia un piccolo bambino, è il mio bambino interiore che pare disorientato.

 

   I genitori realmente sono molto scontenti, non mi hanno più salutata alla partenza. Walter guardava intrigato alla loro finestra, silenzio totale pareva che tutti due dormissero profondamente.

 

 

  Telefono alla madre quando ero vicina alla frontiera:

 

   - Iris, vieni indietro? E' brutto senza di te.

    - Dai mamma stai esagerando. E' passato il prete?

    - Si poco tempo fa. Ti do io dei soldi, vieni indietro.

     - Da dove mi dai tu 1000 euro mamma?! Lascia stare, in 2-3 giorni ti abitui.

    - Ho perso una telefonata, magari erano quelli dal agenzia.

     - Or da Oriana.

 

   Lei pensava che sia dal agenzia, un barlume di speranza per tornare io indietro. Io pensavo che fosse Oriana, visto il sogno e i conflitti avuti prima della partenza. Confitti che ci sono da anni: dal 2007.

 

 

 

 

 

 

   Mercoledì, 03.01.2018

 

  Stanotte Vivaldi è apparso come nei giorni scorsi con un brano ritmico dal inverno che sento dentro di me.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   Finalmente mi godevo i paesaggi e la novità.

 

  Arrivo come mai prima, alle 7 del mattino ero già qua. Non trovo la chiave sotto il tappetto, cosi che quasi 2 ore vado al caldo in un locale fortunatamente aperto. Pare che hanno dimenticato lasciarla. Adesso sono in due ed è anche per me un po strano.

 

  Pare che non fosse stata via di qua per mesi, è tutto conosciuto, accogliente.

 

  Arriva Marta per prendermi di là.

 

  Non funziona il riscaldamento in questa stanzzetta, ciao riposo in questo freddo. Dico a sinistra e a destra vado e in reception ma nessuno si è mosso. Vado in città in idea di comprarmi una stufa elettrica e non trovo qui vicino.

 

  Passo ancora una volta in reception, non potrò stare nel freddo a lungo. Adesso era Agnese che mi saluta calorosamente e a breve tempo arriva il signore che mette apposto il radiatore.

 

   Ecco mamma si è calmata apparentemente:

 

    - Molti soldi.

 

  Ieri sera sembrava fine mondo, oggi faceva uno sforzo enorme per essere calma.

 

   Alla fine lavoro 4 ore in serata.

 

     - Gilberto questa ragazza è troppo bella. E' seria?

     - Certo.

     - La dici solo così.

    - Non, anche i ragazzi di qua dicono lo stesso.

 

   A come vedo Marta è contagiata da Ada, secondo quale una donna seria è sposata non importa come purché lo sia.

 

   - Marta guarda che Rodolfo ha grande simpatia per Iris.

   - E perche non l'assume?

   - La prendeva da lui se sapeva il tedesco.

    - ?!

 

 

 

     Giovedì, 04.01.2017

 

 

   Alle 11 vado lì per iniziare con la residenza. A ristorante solo loro due per il caffè. Ed Ada, adesso che non è più “padrona”, si lamentava della nuova proprietaria:

 

    - Iris, guarda che io ho lavorato senza pausa, ma lei non può sfruttare così la gente. Che poi lavoravo senza alcuna voglia.

    - Doveva dire.

    - Ma lei non pensa?! Sai una pausa ti rinfresca un po.

 

   Ha dimenticato quanto ci ha sfruttati? Spesso ho lavorato senza pausa, mai un giorno libero settimanale. Ovviamente stava parlando per lei.

 

    La nuova stasera mi manda a casa un po prima, io aspettavo per lavare i pavimenti ed invece lo ha fatto lei. La vecchia era scontenta di tanta morbidezza da sua parte nei miei confronti.

 

    E' confusione con la vecchia e la nuova qua e lo è per un buon tempo. Che poi loro mi hanno chiamato un po prima a quanto pare Ada è stanca, Gilberto fa niente. In somma..

 

 

 

    Venerdì 05.01.2017

 

   Stasera Teo mi prende in giro

 

   - Casalinga! Casalinga!

 

 

   Questa nuova parla poco italiano, io solo qualche parola in tedesco cosi che non ci mettevamo d'accordo. Io ho capito che studi hai? Lei in realtà voleva sapere cosa ho lavorato. Lei chiama Ramiro per fare traslazione, non so che cazzo stava a spiegare là, poi Gilberto interviene:

 

   - Scrive casalinga.

 

  E così è rimasto. Magari cosi ha scritto Gilberto ogni volta quando mi assumeva, non lo so.

 

  Certo è che in pomeriggio una volta finito il discorso con questa roba, io avvertivo una forte sensazione di svenimento.

 

   Loro pensavo che fosse per il pranzo molto ritardato, io non avevo fame. Sono rimasta un po male non conoscendo il tedesco per poter comunicare meglio. “L'innato vi fa svenire or venire sonno” , non mi ricordo più in quale circostanze. Troppo mentale? Mi aggancio a cose senza rilevanza?

 

   Ma questa gente....

 

   - Iris, apro una nuova gelateria.

    - Lei va in pensione adesso.

    - Vedrai che l'apro.

    - ?!

    - Ada ha detto di prendere anche te.

    - ?!

 

  Ma qui ragazzi non ci capiamo, io sono venuta per il lavoro in se stesso e per il posto che è in verità magnifico. Che poi essendo una nuova proprietaria sono in prova 2 settimane. La nuova lavora tanto e pare calma.

 

  Ogni volta ho detto che non torno più perché ho altre cose da fare in questa vita non solo rimanere agganciata a un posto di lavoro per la sopravvivenza. Adesso basta se non, non ci arrivo mai da nessuna parte.

 

  Se lui si annoia, eccolo ancora una volta:

 

   - Iris, ti farò un regalino.

   - ?!

 

   In somma qualche cosa che non li serve più?

 

 

 

 

  CASPITA! Ma è cosi importante? Arrivo a Nader Butto e la sua medicina innovativa, guardo per il codice di nascità e vedo che si chiede il nome della madre.

 

 

 

    Domenica, 07.01.2017

 

   Non ci sono più i gattini, è una mia sensazione. E' scritto in bianco leggermente sinistra Domenica 19 giugno.

 

   Magari è una data dagli anni passati 2010 – 2011, al inizio scrivevo cosi, eh sì non mettevo l'anno. Perché sarebbe importante per me adesso non lo so.

 

   Trovo 2011 avendo 19 giugno di domenica, in somma il sito era lento da un bel po e adesso con questa rete anonima non mi va proprio cercarla.

 

    Ho uno stato di nervosità in pomeriggio, apparentemente dal rumore. In 4 erano fermi lì a parlare non senso, solo perché altro non sanno cosa farsene con il loro tempo.

 

 

   Vado in pausa, uguale al ritorno la vecchia mi guarda scontenta. A questa donna le è entrato in testa che le donne in questo locale devono lavorare di più.

 

   In effetti più tardi ha anche detto alla nuova, sa giusto per informarla:

 

    - Iris ti ricordi? Avevi lavorato 10 ore senza pausa.

     - ?!

 

 Io non ho detto nulla, ho capito quale sia il suo scontento, è intervenuta Marta:

 

    - Ha lavorato senza pausa?

     - Sì.

    -  ?!

  - Era così stanca.

 

   In somma pare che i vecchi mi hanno chiamato qua per i loro affari:

 

    - Iris, io non posso stare insieme a Gilberto a sentirlo a ogni 3 minuti parlando. Sono io che voglio quella gelateria, non lui. Solo 7 mesi al anno si lavora.

 

 

  In questo caso perche hannno venduto? Piu tardi sento anche Gilberto:

 

    - Portiamo via con noi anche Iris.

    - Non, non mi porta nessuno da nessuna parte.

 

    E tanta confusione a lavoro sia per la presenza dei vecchi, sia perche la nuova parla poco e non è molto sicura di se stessa.

 

 

 

    Martedì, 09.01.2018

 

 

  Compleanno di Ada, ovviamente Gilberto a qualcuno ha detto già che fosse ieri.

 

    Ho solo una settimana di lavoro e già mi risento con le gambe. E un tempo stupendo, pecato che non posso passegiare troppo.

 

    Ecco il testo di Kryon mi serve, appena ho rifiutatto in anticipo il regalino di Gilberto!

 

  Che poi  inumerevoli volte sono stata aiutata e non ho sapute ringraziare, inumerevoli volte ho anche rifiutato l'aiuto che mi veniva offerto in svariate forme sopratutto dai famigliari e amici.

 

 

  L’accettazione dei doni, in modo compassionevole ed elegante, è qualcosa per cui non siete stati istruiti. “Grazie così tanto per aver pensato a me, è così speciale!”. Anche se è un misero paio di calzini! - parlo per esperienza del mio partner (risata del pubblico).

 

  Apprezzamento e compassione per il pensiero, per l’idea del regalo e non certe affermazioni che dicono: “Caro Universo non sono degno di ricevere niente, neanche questi calzini”. Questo è quello che fate, in tanti, in tanti! Viene dall’abitudine, viene dalla generazione dei vostri genitori che diceva: “così si accettano le cose (i regali)”. E se voi rispondeste: “Sono degno di ricevere questo, grazie! Grazie per vedere la dignità del frammento di Dio in me che coopera con il frammento di Dio in te”. Questo renderebbe lo scambio di regali così sorprendente, elegante e meraviglioso, così formidabile che potreste commuovervi per la bellezza dello scambio, delle idee, della compassione. Possa questo cambiare la festa, e come vedete le cose.

 

 

 

 

 

 

 

    L’anima è pronta per essere riformulata, rielaborata, riespressa, attivata.

Con il cambio di paradigma quello che dite è quello che sentite, mentre percorrete le vostre situazioni quotidiane. Possano molti comprendere questo e fermarsi prima di dire quanto stanno per dire. Capiranno: “Ah, E’ solo un’abitudine! Caro corpo, caro Universo cancella questo, ecco cosa volevo dire”. Può fare tanto!

Ci credete? Questa è la vostra eredità, Anime Antiche, per cambiare il paradigma della vita. Un cambiamento del paradigma della natura umana: cambiamenti che solo voi potete vedere velocemente, Anime Antiche, perché ci siete stati e lo avete fatto e sapete cosa non funziona. Quello non funziona.

Benvenuto al nuovo (Essere) Umano!"

 

Kryon/Lee Carroll - Tutto è cresciuto, Seattle - 11 dicembre 2017

 

   Sepure pensavo a quanto ho ricevuto negli anni ed è vero non sempre ho saputo dire grazie.

 

   Il sè mi mette nella mano destra una bolla di luce bianca. Ho capito, la destra è il donare. Poi in bianco è davanti a me guardandomi deciso. Va bene, sarebbe sono qua con te.

 

 

 

     Mercoledì, 10.01.2017

 

    Un vigile del fuoco è davanti a me, pare che avessi il viso del vicino della madre.

 

   Un vigile spegne il fuoco e per me il fuoco inteso come spirito - energia femminile è molto afascinante.

 

   Arrivo a lavoro e là Ada con Ramiro stavano parlando di libero, finora nessuno di noi due lo ha fatto e abbiamo passata la settimana. Ramiro era molto deciso:

 

  - Or mi paga la giornata libera or mi la da. Ma stiamo scherzando qua?!

 

  In pomerigio Ramiro ariva con una nuova stangata:

 

  - Devo pagare la TV per un anno: 600 euro. Gilberto mi la puoi pagare dal tuo conto?

   - No. Io l'ho chiuso già. Anche Iris doveva pagare, ma poi lei è andata via.

 

  Caspita! Ma come sanno anche qui prendere dei soldi per niente:

 

   - 52 euro a mese per la TV.

   - Io non ho la TV nella stanza, possonno anche verificare.

   - A loro non importa se tu hai or no, tutti la pagano.

 

  Mi aspetto che fra poco mi chiederano loro due anche questa, strano di non averlo fatto finora. Lavoro con loro da quasi 2 anni, ma solo adesso stano perdendo la fonte di guadagno. Devo sentire i loro strani discorsi fino in 15 gennaio, ancora un po.

 

  E' vero mi ricordo che sia successa una roba così al primo posto di lavoro in Germania, realmente non avevo la TV.

 

 

  Piu tardi sento Ada dicendo a Ramiro:

 

   - Penso che avere libertà e soldi sia la piu bella cosa che ci sia.

 

 

  Ramiro ha sempre problemi con i soldi, penso che questa volta ha anoiato anche la nuova con le sue richieste. Poi Ada e Gilberto sono penssionati ma si agganciano disperatamente a questa mezza schiavitu. Avranno libertà e soldi oltre tomba.

 

  Non sono la sola a pensare a libertà e soldi in tasca per muvermi con facilità e grazia nel mondo.

 

 

 

  Sabato, 13.01.2018

 

 

   il mondo

 

 

 

 

 

 

 

   Va beh ma io sono già nel mondo, è un posto conosciuto è vero.

 

   Oggi è il mio compleanno astrologico! Bene, è un 13 - l'energia femminile, e si anunciano delle belle cose sotto l'influsso di Venere.

 

  Eh caspita, volevo condividere un video scoperto in 11 gennaio che mette a repentaglio il mondo occidentale con il suo ritmo alienante, lavoro compreso, e adesso „non è piu disponibile”. Pasienza.

 

  Alla sera passano Giuseppe e Gilda di qua. Ma che buona intuizione ha Giuseppe.

 

    - Iris per te va bene "un po qua - un po là."

     - Sì.

 

  Gilda lavora ancora qualche ora a settimana per andare in penssione a 65 anni e deve farla per 2-3 anni. E' un po lunga l'età penssionabile.

 

 

  E inizia il lavoro con tanti clienti in questi giorni. Aiuto ma questa donna è ormai fuori controlo, tutta la sera urlava quando per me, quando per la nuova giusto per sentirsi la voce. Pareva che solo lei stia lavorando qua e noi no. Marta giustamente si è arrabbiata, era un atmosfera da pazzi così che dico a Gilberto:

 

    - La sua moglie è parecchio nervosa.

   - Guarda anche a casa fino alle 1 di notte sta dicendo delle cose..., non ti dico.

   - Andate via in 15?

   - Non lo so. Vedremmo.

 

  Ramiro è innervosito anche lui, stancato dei suoi urli e delle sue pretese di sef.

 

 

 

   Guardo su Fb, vedo tanti con publicità per i loro propri libri. Questi qua scrivono dei libri ed io sto li a perdere il tempo con stupidagine ...A te... e così è venuto l'inizio di un testo per me chiaramente canalizato.

 

 

   A te che infrangi le leggi degli uomini e quelli del divino

   A te

 

 

 

    Domenica, 14.01.2017

 

  A come vedo io gli anziani non intendono andarsene a casa.

 

  - Gilberto, possiamo ancora fermarci qua, ci gudagnamo per vivere.

  - Si, si.

  - Solo che Marta deve mandare uno di loro due a casa.

  - ?!

  - Hai visto Gilda sta lavorando. Vediamo cosa decide la nuova.

 

  Si stanno massacrando reciprocamente ma per i soldi hanno un motivo di stare ancora insieme. La lora vita privata sarebbe un loro affare però qua sono sempre loro che dirigono, la nuova è piu giovane e non ha esperienza in gastronomia.

 

  Domani Ramiro è libero fino alle 17! Hanno fatto dei progressi, finora erano le 18. Io ho 2 settimane di lavoro senza alcun libero e questa nuova non sta dicendo nulla, i vecchi li conosco perfino troppo: non stanno insieme un giorno a casa. E' un loro affare solo che io sono rotta, fatico stare in piedi.

 

 

 

  Lunedì, 15.01.2018

 

  Oggi telefono per sbaglio a Z..., stavo in verità cercando il loro numero, volevo solo memorizzarlo in telefonino e bang è andata. Né ora ho capito tutto di questo telefonino. Problema è che non ho fermato subito la telefonata e a quanto io sappia in casi del genere ti arriva la multa. Ecco ho fatto grandi affari venendo qua.

 

   Va bene con un po di fortuna mi farò libero domani: loro vanno via giovedì. Se questa donna segue il loro esempio e non chiuderà mai un giorno in settimana per riposo, io vado via non c'è la faccio con la schiavitù.

 

 

 

   Martedì, 16.01.2018

 

  Mi godo finalmente la mia mezza giornata libera, piove cosi che intendo farmi una bella dormita fino alle 18. Vedo davanti a me Marta. Mi alzo da letto guardo sul telefonino e vedo 2 chiamate perse intorno alle 14 venendo da lei.

 

  Mezza-addormentata essendo, non ho capito cosa voleva:

 

    - Iris, vieni a mangiare?

  - ?!

   - Ramiro... pausa.

 

   Scontenta, è la mia prima mezza giornata lbera, vado fin là  Ramiro era lì aspettava andarsene. L'anziano era lì può darsi spaventato che resterà da solo in bar, se è qualcuno li per lavorare e lui solo a chiacchierare li va bene se non entra in panico.

 

   - Marta se ti serve aiuto io mi fermo adesso, se non vado via.

   - Non, vai via. Ramiro andrà via stasera un po prima.

 

  Ramiro è venuto alle 12 oggi, senza pausa andrà via alle 20 e così rimarremmo solo noi due per le pulizie di fine giornata. Mi stava chiamando a lavoro nella mia prima mezza giornata libera dopo 2 settimane di lavoro continuo, che è già pochissimo oltre a illegale. Ha dei maestri.

 

 

Alla fine lavoro 2,5 ore stasera:

 

   - Iris non preoccuparti, io ti pago.

 

   Non si parla di questa, io semplicemente non riesco stare in piedi ogni giorno. Ma questa gente è un po strana, troppa avidità.

 

   Leggo un testo di Antonio dedicato al silenzio e alla giusta via, mi sorprende: pare che stessi parlando per me. Ed ecco il sé grande è davanti a me, magari sta condividendo lo stesso pensiero.

 

   Che poi sarà la luna nuova in Capricorno dopo mezzanotte, teoricamente mi porterà qualche novità. Pratico si vedrà.

 

   Chiudo la serata con il viso di Loretta davanti a me, bianco ma confuso.

  Indietro di lei appare Marta magra, in piedi.

  E' tornata anche lei nella stanza a poco tempo dopo di me. In questi giorni i clienti sono pochissimi, invece si fa tanta pulizia.

 

 

 

 

     Mercoledì 17.01.2017

 

    "E' una zona luminosa con un atmosfera gioiosa. Sono in salita, indietro di me sulla colina sono tantissimi piccoli fiori rosso scuro e viola, alla sinistra dalla finestra il paesaggio è uguale. Apro una porta e vedo un sentiero ampio, la vegetazione sulla sinistra è molto diversa, sono alberi folti beige sembrano artificiali con piccoline stelline lucenti. Penso manca il colore."

 

Ed ecco ha iniziato l'inverno: nevica.

 

  Ho una bella stanchezza, dal 3 gennaio lavoro ogni giorno. Sono state giornate di 7 ore, giornate di 9 ore. In somma, io mi risento.

 

   Il signore che porta il vino era già lì, chiede e lui da Marta:

 

    - Voi lavorate ogni giorno qua?

    - Sì.

      - Da quando lavora questa signora? La vedo parecchio stanca.

     - Lei lavora qua dal 5 gennaio ed ieri è stata libera.

    - ?!

 

  Bugiarda come l'altro proprietario.

 

 

  Lascia Ramiro a casa oggi per tutta la giornata, poi si stanca in cucina in serata.

 

    - Ma a quanto ho capito io da Ada tu sai fare tutto.

     - Faccio le pizze e l'insalata, solo se necessario.

    - No, io so che tu sai fare proprio tutto.

    - ?!

 

  Figuriamoci!  Dovevo adesso lavorare per due. Lei non chiude un giorno a settimana giusto per farsi tutti quanti il libero, non assume un altra persona e ci ammazziamo noi due. Lei è stanca, io appena sto in piedi e tutti due abbiamo pulito un bel po oggi.

 

    - Marta tu intendi chiudere un giorno a settimana?

    - No, non sono obbligata.

   - Eh allora coma si fa in due qua quando uno è libero e un altro va in pausa?

    - Non preoccuparti.

 

 

   Un forte male di schiena e di testa mi ha tenuto sveglia fino tardi.

 

 

 

 

   Giovedì, 18.01.2018

 

  Vanno via domani mattina, non hanno fretta.

 

  Qui si va avanti cosi, è stata bene addestrata questa donna. Non verrà nessuno qua, lei ha parlato a telefono con la donna che doveva venire e a quanto pare quella non verrà. Lei non chiude un giorno a settimana, cosi che stasera ha detto a Teo:

 

   - Puoi darci una mano per 4 ore alla sera quando Ramiro è libero?

    - Sì.

   - Iris non c'è la fa da sola in cucina.

   - ?!

 

   Piu tardi  vedo Teo e Rosario pensosi, tutti sapevamo che arriverà una donna in cucina. E quindi ciao il mio libero e in febbraio sarà troppo lavoro per noi 3.

 

   Ancora una volta devo dare ragione a mia madre che tanto insisteva fermarmi là quest'inverno e devo dare ragione anche a me che ero cosi conflittuale.

 

   Allora vado via?

 La guida animica si mostra con i capelli in su cioè impaurito, il sé alla destra è beige per niente contento.

 

   Va bene, ho capito: sto esagerando.

 

 

 

   Venerdì, 19.01.2017

 

    Esco per farmi due passi ed ecco Ada.

 

   - Iris dove vai?

   - Vado a prendere il pane.

   - Noi andiamo via per le 10,30.

    - Ho capito.

 

  La nuova mi avvisa seppure è poco lavoro:

 

   - Iris domani ti farai libero fino alle 18.

   - ?!

 

  Questa settimana è pochissimo lavoro ma anche cosi la giornata libera non la prende in calcolo.

 

  Telefono a mia madre:

 

   - Non vieni a casa? E' brutto senza di te.

      - ?!

    - Sono andati via gli anziani?

    - Sì. Stamattina.

    - Coma ve con la nuova?

     - Anche lei fa come gli altri, lavoriamo ogni giorno.

     - Non sta li a litigare, vieni a casa.

     - Chi sta litigando mamma?!

 

   E guarda un po che io devo sempre chiedere quella benedetta giornata libera che non ho mai fatto finora. E cosa ho fatto proprio lunedì? Cercavo il telefono di Z... Lei ha ragione sto li a litigare per un libero che è il mio diritto apposto di andarmene via?!

 

  Questa donna non sa in quale mondo vive, non ha mai lavorato in gastronomia. Lei chiede da Ramiro cosa fare or no:

 

    - Ramiro, domani do libero ad Iris.

    - ?!

    - Poi se abbiamo bisogno la chiamo.

    - Lei va a Salisburgo quando è libera.

    - Perché?

    - Non so, ha qualcuno li.

 

  Va via lei così che Ramiro mi stava informando:

 

   - Iris, a quanto ha capito la nuova chiude una settimana a febbraio.

  -  Va bene, io vado in Romania.

   - Io vado in Italia, che poi non vado più fino a novembre.

   - Io non torno più.

   - Lei non è Ada.

   - Ho detto dal inizio per 2-3 mesi, di più non mi fermo.

 

Perciò alla partenza chiedo:

 

    - Per quale ora vengo domani?

    - Sempre per le 12, così facciamo un po di pausa.

 

Grande pausa. In febbraio qui sarà un casino, l'anno scorso eravamo in 4.

 

 

 

 

   Sabato, 20.01.2018

 

  Sono rimasta sveglia fino tardi. Non faccio la mezza giornata libera né oggi, Ramiro è spaventato: da solo non c'è la fa. I vecchi non lo hanno mai preso per lavorare con loro proprio perché sapevano che non c'è la fa da solo e dappertutto in un modo or altro combinava dei guai.

 

   Ci hanno raccomandato a lei, non trovando altro sotto le feste non perché noi saremmo chissà che cosa. Adesso lei potrebbe anche farsi una sua squadra, non si affretta però a prendere personale pur avendo richieste per lavoro. Ma se si può arrangiare con due persone allora perché no?!

 

 

   Sì ho capito ma io vado per terra per mancanza di personale e di chiusura settimanale? Chi cazzo mi ha messo a venire ancora una volta qua?! Sapevo già come vanno le cose.

 

 

  Sono stanchissima e oggi c'è anche lavoro. Ha chiamato dalla pausa Ramiro, solo noi due non potevamo farcela.

 

  Questa donna ci prende in giro, non si affretta a prendere personale pur avendo richieste per lavoro. Ma se si può arrangiare con due persone allora perché no?!

 

 

   - Iris vieni per le 17,30 dalla pausa, io devo andare a fare spesa.

 

  Ovviamente non è andata da nessuna parte.

 

  Non abbiamo niente chiaro come orario di lavoro. Ramiro domani mattina deve essere lì per le 10, a fare cosa?

 

   - Ramiro prima pulisci il forno, poi alle 10,30 apri il locale. Prendi la chiave.

   - Marta come ho detto già, io non ho nulla da preparare domani.

   - ?!

 

  Ma chi gira in città a quel ora lì nel inverno? Per estate sì, aprivano anche loro presto. Questa donna non sa cosa farsene con il suo tempo e allora mangia anche il nostro.

 

  Io invece vado per le 16 in pomeriggio e così con un altra mezza giornata di lunedì abbiamo fatto un giorno libero intero, no?! Ma io lavoro ogni giorno comunque, non importa quante ore farò domani possono essere anche 5. Oggi abbiamo finito alle 21. Sto facendo mezza schiavitù in pieno secolo XXI, in Germania.

 

  Magari dopo domani dovrò aprire io per le 10 del mattino! Aiuto!

 

  E' bionda sì, ma non la riconosco secondo la mia visione dove aveva un viso molto scontento. In effetti io non parlo tedesco e né sono cameriera di professione, adesso intende mettermi in cucina. Devo dirle che vado via, qui non mi trovo a mio aggio per vari motivi.

 

   Poi io sono qua da un bel po di tempo e non ho visto ancora dei soldi da questa donna, quindi non so nemmeno che stipendio ho. So che non mi può pagare meno dello minimo e finita lì.

 

 

 

   Domenica, 21.01.2017

 

   Questa la sto anch'io dicendo da un bel po il tempo è vita e noi la perdiamo nella schiavitù sotto vari forme presente nella nostra società.

 

    "Il tempo è ricchezza, il tempo è energia, bene lo sanno quelli tra voi che vi governano e stabiliscono e scandiscono il ritmo delle vostre giornate, facendo in modo che voi vendiate un tot di ore del vostro tempo vitale in cambio di denaro; tutto questo è detto da i Portatori di Presenza senza alcun giudizio verso nessuno di voi, ma è bene che voi siate informati di come stanno le cose: il vostro tempo è ricchezza perché è energia vitale, non il vostro tempo lineare, ma il vostro tempo inteso come durata della vostra vita.

 

 

 

 

 

 

 

 

   Ora già il nostro canale femminile sta intervenendo col suo mentale non perché sia un suo pensiero, ma perché esprima il pensiero di molti di voi o meglio l’opinione di molti di voi che con la parte più rigida e attaccata alla frequenza del dovere si alzano da quelle sedie e sbattono per terra ciò che hanno in mano infastiditi dicendo: "Portatori di Presenza come potete dirci questo? Il mondo non andrebbe avanti se gli uffici non fossero regolati da un orario, se le scuole non fossero regolate da un orario; i medici non andrebbero in ospedale a curare i malati, i giudici non andrebbero in tribunale a giudicare coloro che sono colpevoli."

 

   Ah sì è così che stanno le cose? O forse, dentro di voi, il dovere rigido e castrante potrebbe lasciare il posto a un sentimento di Buona Volontà dove il medico si reca in ospedale a curare i suoi pazienti per amore universale, dove il politico – se c’è bisogno ancora di un politico – va in aula a discutere la prossima legge spinto dall’amore universale e non da altro. E noi qui non vogliamo analizzare la vostra situazione politica, non vogliamo analizzare la vostra situazione sociale e non vogliamo nemmeno analizzare la vostra situazione economica, no non lo faremo perché se così facessimo noi non faremmo altro che alimentare e nutrire quei semi di paura di cui siete purtroppo ampiamente pieni. Vi vogliamo, invece, dare una nuova visione delle cose e dirvi che da subito ogni giorno per voi può essere un giorno di festa e dirvi da subito che ogni sera per voi può essere il momento prima di un nuovo giorno.”

 

  I Portatori di Presenza canalizzati da Paola Borgini


 

  Ho dei dubbi che io c'è la farò qua in questo ritmo, ho il dubbio iniziando da lunedì quando ero letteralmente stanchissima.

   La guida animica si fa vedere agitata e scura.

 

   Ovviamente ho dei dubbi e andare nel paese, a far cosa? Ogni volta dico che sistemerò il sito e ogni volta ho fatto poco or niente su di esso.

    Il sé bianco è davanti a me, indirizzato in avanti, avendo carta bianca nella tasca.

 

   E seppure stavamo parlando di tempo, vado a lavoro e faccio un colpo questa donna ha messo là grande l'orario giornaliero 10-22. Ma con chi lavora lei?! Siamo solo in due qua e ne siamo scontenti già:

 

   - Iris è passato Ivan di qua oggi.

   - Non l'ho visto da buon tempo.

   - Lavora fino alle 13.

   - Ecco potresti prenderlo qua, è cameriere professionista e parla un buon tedesco.

   - Sì potrebbe venire qua alla sera per qualche ora.

    - Se vuole ancora lavorare in gastronomia.

   - ?!

    - Non è che tutti vogliono.

 

  Questa settimana è poco lavoro e ci sembra facile, non sarà cosi anche in febbraio. Ovviamente questa donna sta esagerando.

 

   - Ramiro ma tu hai visto che orario ci fa questa qua?! 12 ore.

    - Iris tu deve lavorare solo 8 ore a giorno.

    - E con giorno di riposo che non lo ho da 3 gennaio.

   - Assumerà personale.

    - Quando? Io non ho visto nessuno qua. Vuole che io sostituisco te quando vai in pausa e tu sostituisci me quando vado in pausa. Quindi?!

   - Iris non è che siamo obbligati a star qua.

   - In effetti non siamo obbligati.

 

  Qua e là vedo le ferite dal infanzia, mi ricordo il sogno avuto prima di venire qua avevo nelle bracia un bambino che non si ricordava più dove fosse la sua casa, tutte le porte metalliche erano chiuse. Venendo qua con tutte le loro insistenze di fermarmi, io ho agito ancora una volta da una ferita emotiva? No, a me il lavoro serviva eccome.

 

 

 

   Lunedì, 22.01.2017

 

  Ormai da una settimana ho pensieri di partenza, non bisogna dirmi la madre:

 

   - Iris, vieni a casa?

  - No.

 

   So anche io che è dura per loro nel inverno, lo è stata già tanto dura l'anno scorso adesso sono molto più indeboliti. Le ricordo che deve chiedere da Corina le CI:

 

   - Non vi le ha portati indietro?

   - Non, ma le dirò.

   - Certo, magari vi serviranno per la pensione.

   - La postina ci conosce.

   - Sì ma se lei andasse via?

   - ?!

   - Anche i documenti per la terra devono stare a voi, perché a lei?

 

  Bang si è interrotta in un modo or altro la conversazione.

 

  Mi spiace tanto, troppo spesso sono egoista e severa nei confronti dei miei genitori. Mi permettevo mantenermi ancora per qualche mese là.

 

 Oggi è passato Ivan:

 

    - Iris da quando sei qua?

   - Dal 3 gennaio.

   . Venivo prima ma aspettavo che se ne andasse Ada.

 

   Aspettava che se ne andassero via gli anziani? Il loro rapporto non si è chiuso molto bene a settembre. Lui abita qua e parla un buon tedesco, difendeva i suoi diritti in limita del possibile.

 

  Con pensieri alla madre e alle mie strane scelte non ho osato dire a Marta che me ne vado prima, anzi stasera ho firmato il contratto per 2 mesi. Che poi in febbraio lei intende chiudere per una settimana, ovvio io non torno più qua per 5 giorni. Così che ho lasciato perdere.

 

  Ramiro è libero domani, Marta era scontenta:

 

   - Magari domani sarà lavoro e lui vuole libero perché ha qualcosa da risolvere.

 

   Trovo anche lei esagerata, sì qualcuno può avere qualcosa da risolvere, quel qualcuno può anche sentirsi stanco lavorando ogni giorno. In somma ognuno con i suoi interessi.

 

 A suo modo è brava:

 

  - Iris, se hai bisogno di asciugamani io ho parecchio. Se vuoi lavare la roba c'è lavatrice dove abito io.

 

In somma, la sola cosa che non ci piace è la mancanza di giornata libera a un certo punto giustamente ci stanchiamo.

 

Ecco Nazario condivide un bel testo di Saint Germain dedicato al arte e al tempo libero

 

   "L'educazione in questo momento non decolla. La creatività, tutte le arti, vengono tenute fuori, la musica è tenuta fuori. Come ho già detto, l'arte salverà il mondo, lo farà davvero. Quando una società può essere artistica, prima di tutto significa che si è liberata.

 

 

 

 

 

 

 

 

  Non è il dipinto che libererà qualcuno. E' la coscienza che “Possiamo trascorrere il nostro tempo con gioiosi, sensuali piaceri sulla Terra piuttosto che mentali, piuttosto che seguire regole e regolamenti.”

Questo mostra una società libera.”

 

Saint Germain

 

  Può avere ragione solo che economia attuale è quella che è.

   

 

   Molto piu tardi vedo Marta davanti a me, magra, in piedi.

 

 

 

 

   Martedì, 23.01.2017

 

  E la riprendiamo daccapo:

 

   - Iris ti pago solo 5 ore a giorno, circa 800 euro riceverai nel conto che deve aprire qua. Costa solo 5 euro aprirlo.

   - ?!

   - Sai è un locale piccolo e non mi permetto di più.

 

   Va beh ma non poteva dirmi già ieri? Mi sta dicendo adesso dopo aver firmato il contratto?!

 

 

  Senza giorno libero, senza orario chiaro e devo anche aprirmi un conto qua.

 

  Né questa donna capisce che per me è solo un lavoro e non è raccomandabile lavorare in nero, potrei io pagare multa. Certo i datori di lavoro lo sanno e così l'operaio si trova alle strette da una parte con i soldi, da un altra parte con la legge.

 

  

   - Iris tu sei realmente brava.

   - Ho esperienza.

   - Sai mi hanno detto di non prendere te, ma io ti ho chiamato, non mi interessa cosa dicono loro.

   - Perché ho esperienza.

 

  Sapevo già, mi l'ha detto Gilberto. Loro due speravano di andarmene insieme a loro. Io vengo qua perchè mi piace la città, il locale ed è un ambiente amichevole.

 

  Ovviamente non lascio sfuggire nessuna occasione per ricordarle:

 

   - Iris, oggi non è venuto Pietro.

   - Magari oggi sta lavorando, il loro locale chiude di lunedì.

 

  Mi aspettavo che lei fosse diversa degli altri due ed invece no. Oggi siamo solo noi due e c'è lavoro.

 

  - Marta chiama Teo, solo noi due qua non c'è la faremmo.

   - Non viene.

   - Perché?

   -  Io le ho detto che lo chiamo se ho bisogno, lui voleva sapere sicuro.

   - Eh?

   - Ho detto che non mi serve. Io lo chiamo qua a far cosa, se non c'è lavoro?!

 

 Questa donna non capisce che nessuno sta a sua disposizione.

 

  - Iris, vai in pausa ti chiamo se ho bisogno.

 

   “Ti chiamo se ho bisogno”?! Mettiti apposto con il personale or magari la chiusura settimanale e finita lì. Era meglio non venire or partire semplicemente subito. Non vedo l'ora di chiudere una volta per tutte questo capitolo della mia esistenza.

 

 La madre è più tranquilla, rispetto ai giorni precedenti:

 

   - Ma puoi stare là quanto vuoi.

 

  Marta è stanca e tanto confusa ma se non chiude per riposare, cosa vuoi che facessi io?!

 

    - Iris che giorno è oggi?

   - Martedì.

   - Non so più nemmeno in quale giorno siamo, tutti i giorni sono uguali.

   - Marta, è una tua scelta.

 

  Evrika! Domani sono libera, finalmente dopo 3 settimane mi godo il riposo. Realmente non c'è la faccio più a stare in piedi. Andrei a Salisburgo, non l'ho visto da tempo, in somma vedrò domani.

 

 La mia fortuna è stata Sabine che contenta sta dicendo a Marta e Teo:

 

    - Io sono libera sabato e domenica, due giorni ragazzi!

 

   Poi Sabine è venuta fuori per dirmi:

 

   - Iris, ti trovi bene qua?

   - Sì.

Un sì molto debole è uscito dalla mia bocca, sono parecchio indebolita.

   - Tu deve imparare il tedesco, deve.

   - Lo so senza tedesco, niente lavoro.

    - Abiti da Rodolfo?

  - Sì, qui vicino.

 

Qualcosa sì lo so, ma non riesco conversare molto.

 

 

 

   Mercoledì, 24.01.2017

 

  Ho la fortuna di una splendida giornata. Tuttavia le gambe mi fanno male, non mi va tanto andare a Salisburgo.

 

   Michele contento mi sta raccontando di come il suo libro viene messo in attenzione di una donna tramite i messaggi dai sogni, dal inconscio. Il mio c'è dal 2009 non essendo ancora da nessuna parte,

 

   Poi trovo Mariarosa che raccomanda riposo, da 19 gennaio è un periodo turbolente, ci risentiamo per influenza, stanchezza e confusione. A chi lo dici?!

 

In effetti non vado più da nessuna parte, ho fatto due uscite e ciao.

 

 

  Verso la sera sento uno strano freddo, poi vedo Rodolfo davanti a me pareva che sia una luce bianca grigia che arrivasse da lui. Mi tiene il freddo per un bel po così  che vado a farmi una doccia per riscaldarmi ed eccolo lì lo vedo dalla finestra passando nel hotel di giù.

 

 

 

   Giovedì, 25.01.2017

 

  Finito il male alle gambe mi trovo con la schiena quasi bloccata in mattinata. Non ha da fare con il lavoro, secondo Mariarosa le energie sono troppo intense in questi giorni. Io posso solo confermare.

 

  Vado a una banca per aprire il conto per lo stipendio, secondo Marta doveva costarmi 5 euro secondo questa banca mi costa 19,50 al mese e il minimo è un anno. Cioè mi costerebbe 240 euro averlo e per cosa? Per due mesi di lavoro? Ho lasciato perdere sto perdendo troppi soldi, già che sarebbero pochi in quel conto.

 

   - Marta c'è busta paga per contanti, la tua commercialista sa di questa cosa.

    - Vedrò.

   - Posso darti il mio conto dalla Romania, si paga però commissione.

 

  Entro su Fb e vedo la sacra di San Michele in fiamme ieri notte. Quello che è necessario arriva.

 

  Poi vedo Tolle e la gioia, la gioia dovrebbe accompagnarci nelle nostre intenzioni e allora la vita fa di tutto per sostenerci.

 

   Aiuto! Sono stati superati ieri sera solo loro due, Rodolfo le ha dato una mano con i piatti. Ne ho sentito parecchi lamentazioni da parte di Ramiro sopratutto. Va beh cosa vuoi che ti dico?! Era il mio primo giorno libero dopo 3 settimane di lavoro, lei deve organizzarsi in un modo or altro or chiusura settimanale or assume una persona.

 

  Pietro era lì dandosi anche lui con il presupposto.

 

   - Non è stato tanto, io sono stato qua ieri.

    - Mi hanno detto che è stato tanto.

    - No, questo qua da solo non c'è la fa.

 

  Pietro fa gioco doppio, non riesco capire perché viene sempre qua loro due hanno litigato un anno fa.

 

     - Iris, ieri sera ho parlato con il vecchio.

     - Come mai?

    - Ma sai ogni tanto io lo telefono e mi ha detto “solo cose buone mi raccomando”

     - ?!

 

   Questa atmosfera sotterranea non mi piace. Quelli due solo questa facevano apposto di stare attenti alla legge tedesca, loro non rispettavano mai, si tenevano di stupidaggine tipo “com'è quello, com'è quel altro”, in somma indirizzare l'attenzione verso un altra cosa. E' un classico: blak blok in miniatura.

 

 

 

    Venerdì, 26.01.2018

 

  Long ago....

 

  

 

 

 

 

 

   E' tempo da quando non è arrivata questa musica collegata alla ultima parte del sito. L'autore  è un altro che gira il mondo.

 

  Parlo con la madre da loro fa molto freddo, la spesa lo fa ogni tanto un nipote, Corina le paga le bollette in somma si arrangiano.

 

   Faccio UN COLPO con Fb stasera, vedo notifica di messaggio, io pensavo magari sarebbe da Michele ed invece era lì dal 2015 un mio messaggio mandato a qualcuno per lavoro in Germania. Santo cielo quanto ho insistito per fare mezza schiavitù!!!! I soldi... e perchè mi la ricordano? Da qualche parte ho letto che è indicato a non fare un lavoro per piu di 3 anni.

 

     Ma questa donna sarà seria?! Io ho chiesto soldi da ieri e lei niente né oggi, siccome non mi avessi sentito. Invece continua con questa sua fissazione orario dalle 10 del mattino, domani tocca ancora una volta Ramiro aprire così presto.

 

 

 

   Sabato, 27.01.2017

 

   Vedo 11.02. facendo pulizie qua e preoccuparmi che ieri sera non ho pulito i bagni, eh va beh le farò oggi e finita lì. Che poi questo strano male alle gambe mi impedisce stare tanto in piedi.

 

  Adesso guardo e vedo 10.53. Strano di averlo visto in avanti. 11 sarebbe illuminazione e 2 doppio or dualità.

 

 

    Si fa tanto caso per l'eclissi del 31 gennaio, qualcuno sta affermando che si collega a 21 agosto, allora ero ai genitori insieme a Oriana e i suoi. In somma in quel giorno non ho scritto niente: ero là.

 

 

   In somma oggi mi sono divertita parecchio a lavoro.

 

   Partendo dalla stanchezza forte di Teo, stavo dicendo ai ragazzi di eclissi che ci affatica tanto in questi giorni. Mi ricordo subito il consiglio di AA Michele “guardate sopra la loro testa, se vedete una luce bianca continuate a parlare, se non lasciate perdere”. In effetti tutti 3 avevano sopra la testa una bolla di luce bianca, pur divertendosi con l'eclissi.

 

   Eppure dopo una giornata leggera con delle belle risate, in serata mi sento stanchissima e spazzata via in un energia densa che fatico gestire. Alla sinistra appare un viso scuro di donna con velo nero e occhi grigi, manda un laccio verso la mia gola.

Nello stesso tempo il sé è alla destra arrabbiato, quindi questa presenza non li piaceva.

 

   Insisto eppure io mi sono divertita, dovrei essere contenta per questo lavoro

   La guida animica è davanti a me anche lei vestita di nero con velo, severa.

 

   Fra poco cioè in 3 febbraio saranno esattamente due anni da quando in un modo or altro mi trovo qua.

 

  Aiuto ma da quel divertimento avuto per ore, adesso scendevo negli inferi?

 

 

 

    Domenica, 28.01.2018

 

   Mi sveglio presto, torno a letto e mi alzo dopo 3 ore con la sveglia del telefonino. Dopo la serata intensa avuta anche adesso avvertivo pesantezza con tutto il sonno lungo fatto. Beh non si può dire che l'eclissi non avessi il suo ruolo in tutto.

 

 

   Qualcosa non funziona bene con questa donna, sta dicendo delle bugie più grandi di lei ma non capisco il motivo. Stasera chiede a Ramiro:

 

   - Ramiro quanti soldi vuoi? Metà?

   - Se puoi darmi tutti...

    - Non, tutti no.

 

   Ovviamente le dava cash e a me rompeva le scatole nei giorni scorsi per aprirmi un conto e non ha sentito neanche cosa le avevo detto. Tra l'altro lui lavora oggi solo 5 ore ed io 8, e mi pare che sia lui assunto con un ottimo stipendio. Questa strana gente.

 

   Oggi anche la sua sorella di Austria guardava a me come a una stranezza analizzando lei sa che cosa. In somma ha rimarcato che sono stanca.

 

 

 

   Martedì, 30.01.2017

 

   Ancora una volta mezza giornata libera. Santo cielo, ma ogni volta io devo chiedere ed insistere per un benedetto libero che è un mio diritto? E devo farla in Germania in secolo XXI?!

 

  Ovviamente ho questa strana stanchezza appiccicata addosso che mi snerva averla, ma lei c'è. Questa donna non è sana, lei vuole fare libero domani, al lavoro siamo solo in due, ma di chiusura non si parla neanche.

 

 

  La madre è un po agitata oggi quanto per la venuta di Van là per una settimana, quanto per la solitudine in generale.

 

   - Ho detto a Giulio di passare di qua più spesso non solo a fine settimana ma lui non ha mai tempo.

    - ?!

    - Ho detto anche a Van che può dormire nella tua stanza ma lui va dalla sua mamma.

   - Mamma lascia stare, appena stai in piedi non ti servono dei ospiti.

 

   Adesso da domenica è rimasta acqua in lavatrice, Corina non ha scelto bene il programma poi non ha risposto al telefono e lei poverina sta cosi ma quella acqua puzza dopo qualche giorno. Telefono ed io oggi a Corina ma pazienza, pare che questa donna avesse paura rispondere.

 

   Quanto per la pioggia, quanto per la luna piena, quanto per la strana stanchezza mi addormento in pomeriggio con li stessi conflitti di prima:

 

   “Sono come un ombra, ho la valigia. La mia stanza di qua è occupata di un uomo alto ubriaco, non mi piace. Vado altrove là è un castello e un atmosfera gioiosa, entusiasmata cerco spiegare a qualcuno dove si trova mostrandole un angolo di carta bianca:

 

“- E' in Germania ma vicino a Francia.

- Ma dove c'è confine comune tra la Francia e la Germania?

- ?!”

 

  Vedo davanti a me Lea avendo nelle braccia un piccolo bambino.”

 

 

 

  Fortunatamente è stato poco lavoro e alle 21 eravamo già fuori.

 

  Questo Ramiro, si snerva che io parlando poco tedesco deve farla lui ogni tanto a mio posto.

 

   - 2-3 mesi Iris, qui serve una persona che risponda a telefono.

 

 

 

    Giovedì, 01.02.2017

 

   Giulio non è passato dalla madre per la lavatrice. Io di qua non posso sapere se è guasta or è un programma sbagliato. Pensavo di chiamare Laura, tanto lei è là vicino, ma non ho il suo numero. Si va in ridicolo, io dalla Germania devo risolvere le sue facende domestiche?!

 

  Può darsi per questa vedevo la madre in serata in piedi pensosa, mi spiace per lei ma a me servono soldi e movimento.

 

   Mezza giornata libera per febbraio, questa volta è stata in pomeriggio la mia pausa. Così che velocemente ho fato un giro fino a Salisburgo, che poi se inizia il casino al lavoro non avrò più forza per fare un altro. Se lei non vuole chiudere è un suo affare non può pero imporre a tutti di fare altrettanto purtroppo esattamente come i vecchi né lei vuole starsene un giorno a casa.

 

  Io potevo tranquillamente farmi la giornata intera libera oggi, in mattinata abbiamo fatto solo due cappuccini (due!) del resto pulizie di qua e di là.

 

  Leggo velocemente un testo dedicato alla musica delle piante, a quanto pare Dalai Lama la sente. Kryon aveva ragione:

 “i lama sono persone brillante, colte.”

 

 

   Con tutta la mia passeggiata fatta ben volentieri, in serata avverto un senso di vuoto, il classico potevo far di meno. Trovo a Massimo su Fb parlando di “sensazione di vuoto quando abbiamo una vita frenetica”, sì ha ragione. Qui raramente sto ferma, solo se le gambe realmente non mi tengono più, se non lavoro vado a farmi una passeggiata.

 

   Vedo a Giorgio sempre su Fb, “disaggio e sconfitta ci costringono al cambiamento.”

 

   Dai solo 2 mesi sono qua e una è finita già.

   Vedo Manda in piedi vestita come oggi, facendo un tipo di quadro bianco - nero, è il viso di un uomo con barba, il disegno mi ricorda uno scrittore di una volta.

 

   Penso a quel benedetto sito che è cosi lungo, cioè questo processo di trasformazione, di crescita come vogliamo dire è lungo, troppo lungo. Tuttavia il sito dovrebbe essere sotto il mio controllo, potrei farlo più conciso mantenendo solo l'essenziale di là e finita li. L'anima si fa vista con velo come una monaca, il sé alla destra mi guarda siccome analizzasi qualcosa.

 

  Davanti a me appare un essere di luce. Ho capito, ho la forza che mi serve per andare avanti, mi sto lamentando troppo e sono qui per la mia scelta.

 

 

 

 

    Venerdì, 02.02.2017

 

    Mi sveglio or vengo svegliata alle 2 del mattino, pareva che qualcosa mi tocca la schiena venendo da lontano e vedendo nello stesso tempo alla sinistra un pezzo di tessuto dorato quadrato, di là di esso sarebbero due cucchiai ( or altro di simile) di argento. Prima di questa esperienza è stato un sogno “una coppia è in piedi muovendosi impaziente, sono 4 caraffe di vino rosso alla sinistra piene a metà. Io sto calcolando sarebbero 56,00 da pagare or forse 28,00 seppure sono 7x4.”

 

    Eros Ramazzoti …. è una musica che ho sentito in questi giorni.

 

 

   Mia madre ha risolto con la lavatrice, è passata ieri Corina per sistemarla, è un po triste oggi:

 

   - Aspettavo che venissi tu a casa.

 

  Fa anche lei quello che può, io solo vedo che noi non abbiamo piu tanta pazienza con loro.

 

Una giovane donna serba or croata per la seconda volta è passata di qua per lavoro.

 

 Io invece ho ricevuto i soldi più or meno come prima, è la mancanza di giornata libera a starmi stretta.

 

 

 

    Sabato, 03.02.2018

 

  A quanto pare 2 del mattino è la nuova ora per svegliarmi, adesso sono state le 2,27, ovviamente di seguito a un sogno.

 

   "Mi vedo guardando al decantatore, voglio alzare il coperchio che è molto piccolo e vecchio. Poi sono in una macchina, guidata di un uomo, capelli ricci, che con grande velocità attraversa un campo di mais in una zona luminosa. Davanti alla macchina i mais che si inclinano verso destra sembrano donne giovane magre, capelli lunghi bruni, vestito verde intenso.”

 

   E' simbologia, i bisogni stano sparendo. Subito dopo avermi svegliata sento la voce di Loretta, ormai questa donna è ossessiva,Tottosa... disgraziata, anche il prete ha detto...”

 

   Questo nome appartiene a un uomo molto ammalato, anziano già nella nostra infanzia cosa c'entra con Loretta non so.

 

   Nevica sublime!

 

 

   Prevedibilmente inizia il lavoro e l'agitazione. Ramiro era tutto stressato per 7 persone in sala, ti pareva che fossero 70 e lui giustamente è superato. Io le ho detto già parecchie volte che in febbraio sarà tanto lavoro e serve una persona in cucina, pazienza. Io mi ammazzo qua per il risparmio del proprietario?! Una sola giornata libera ho fatto in un mese e questo qua se la prende con me apposto di dire a lei la sua. Guerra tra i poveri.

 

   Mia madre risente tanto la solitudine:

 

    - Pensavo che stai arrivando.

 

    Se non fosse sordo mio papà anche lei se l'avesse cavata meglio.

 

  Viene anche Franco a fine febbraio per 2 giorni. Lui magari sa esattamente quando viene, io no.

 

  Ramiro ha lavorato alla fine senza pausa oggi, già che era innervosito sin dal mattino, in pomeriggio era proprio nero.

 

  Domani lavorerò io senza pausa ma almeno vado più tardi. Questa donna non capisce che serve una persona in cucina, solo lui non c'è la fa. E' un vero casino con il libero, con le pause.

 

  23,32 che bel numero.

 

   Vedo il viso di Pietro, era passato da noi prima per portarci dei dolci. E' una persona stancante, che parla tantissimo. Per vari motivi viene qua e poi lì resta per buon tempo.

 

 

 

   Lunedì, 05.02.2017

 

   E' stata una notte breve a un certo punto un rumore forte mi ha svegliato, non mi sono alzata da letto però, questa strana e forte stanchezza mi ha tenuto già sveglia fino tardi. “Quando non potete dormire leggete un buon libro” un consiglio di Kryon ecco leggerei un buon libro ma a parte uno di Sibaldi non ho altro qua, mi servirebbe un miracolo adesso

 

    Il Sè mi mostra un libro aperto con fogli ingialliti, i caratteri piccoli e in nero sono strani e uguali.

 

   E' una splendida giornata soleggiata, faccio due passi ammirando contenta il paesaggio.

 

  Alla partenza verso il lavoro ecco la vicina serba in corridoio

 

  - Sei libera oggi?

  - No, ohne ruhetag, ohne freitag

 

   Lei sapeva che ai vecchi facevo libero di lunedì anche se solo a metà, e mi è venuto risponderle così. Strano che la legge tedesca non obbliga tutti i ristoranti a chiudere un giorno a settimana. E' ovvio che i ristoratori troveranno modalità per non dartelo, sarebbe comunque in ballo il secondo giorno libero legale ma almeno un giorno a settimana lo avrebbero tutti quanti.

 

  Ramiro oggi doveva farsi libero ma non l'ha fatto, domani neanche. Io cosa dire?! Un solo giorno libero in gennaio, mi chiedo se in febbraio lo avrò or no. Non vedo l'ora di finire questo mese che è appena iniziato.

 

 

 

    Martedì, 06.02.2018

 

  La madre con le notizie. Giulio si sposta in Inghilterra, il negozio lo prende Walter. Va via Van poi in febbraio arriverà Franco, in marzo arriverà Loretta. E' un vai vieni continuo di quale lei è contenta, non è sola.

 

 

  Giulio ha lasciato il negozio a Walter, Corina si è offesa poteva lasciarlo a lei. Lui ha pensato che un uomo si arrangia meglio.

 

  Va beh poteva almeno chiedere da Corina se vuole or no, Walter ha già il suo negozio. In somma...

 

D'altra parte lei si risente per la sua partenza:

 

   - Va via il mio aiuto.

 

Almeno a fine settimana lui passava di là e così attaccava la lavatrice.

 

  A lavoro Pietro e il suo collega erano lì, lavorano solo 3 giorni a settimana così che vengono spesso qua e parlano tanto. Tutti si danno con il presupposto, oh santo cielo.

 

   - Iris ho detto a Marta che tu sei troppo stressata e te ne andrai.

  - Vero. Or faccio un libero intero or vado via, questa schiavitù mi sta troppo stretta.

 

   Ramiro è troppo innervosito e agitato, ha uno sguardo strano, è un po particolare questa persona con la sua vita disordinata. Marta interviene spesso in cucina, non lo lascia fare il suo lavoro. Tutto sommato siamo tutti stressati e stanchi. Adesso c'è lavoro ed io mi risento parecchio.

 

   Vero non sarò qua nel estate ma sicuramente né in Romania mi fermerò.

 

    Mi allontano da persone e situazioni che non mi servono più.

 

   Alla sinistra è un viso di donna bionda, non la riconosco assomiglia ad Oriana.

Il sé si mostra molto arrabbiato e preoccupato cambiando velocemente l'espressione del viso. Per questa donna or per la mia affermazione?

 

 

 

 

    Mercoledì, 07.02.2018

 

   Uno stato teso mi ha tenuta sveglia fino tardi, mi trovo invece con un bellissimo sogno:

 

   “E' un area luminosa, tranquilla, sono 4 cavali sul prato in gruppo, due persone in piedi stanno accanto ai cavali. Pare che si sente discretamente un telefono. Sento una voce maschile calda dirmi in rumeno gli amici non disturbano le zavorre della pace.”

 

   Bellissima immagine con un ottimo consiglio, è vero dai genitori sotto certi aspetti ho tanta pace non preoccupandomi di niente. Se questa vuole dirmi il messaggio dal sogno.

 

    Ramiro è stanco, io anche e questa donna personale non assume, libero non ci da. Mannaggia, ma quanta avidità c'è nei datori di lavoro?! Tanta. I vecchi per anni hanno sfruttato il personale e con arroganza ci ricordavano “io sono padrone qua”, sì puoi essere di certo nel tuo locale ma non vuol dire che sei libero di fare come ti pare: c'è anche la legge. Nessuno le ha mai denunciati, tutti preferivano andarsene e non tornare più e loro per moltissimi anni hanno fatto la stessa cosa.

 

   A dire il vero anch'io penso di andarmene piuttosto di denunciare questa qua. Sono troppo stanca e stressata, Iris fai quello fai quel altro con un tono che mi graffia le orecchie. Io ho contratto per 2 mesi ma chi le ha detto che io lavorerò in qualunque condizioni? Io no. Ma io sto qua a litigare per cosa?! Per un mio diritto.

 

 

    Time

 

  E' il tempo, per cosa?

 

 

 

 

 

   Bella questa, io appena ieri ho visto il testo di Kryon ed eccoci qua con le parole di San Paolo - il fondatore del cristianesimo.

 

 

   "Funzionalità del DNA

 

  Se volete fare un test di qualsiasi società, ovunque sul pianeta,

e volete conoscere il numero percentuale del DNA

(quota della coscienza) come società c'è un test facile:

Come percepiscono e trattano le loro donne?

Più alta la funzionalità del DNA, più il divino femminino

è onorato. Questo è il test!"

 

  Kryon (Tratto dalla Canalizzazione Live "Udire la Voce dello Spirito"   Febbraio 2016)

 

 

 

 

   Va bene domani fa mezza giornata libera Ramiro, normalmente dovevo farla io. Pietro potrebbe darle una mano solo al inizio di settimana. Questa donna è assente, fa come e cosa le hanno detto i vecchi, lei non sta li a pensare due volte cosa è legale e cosa no.

 

   Ramiro è troppo agitato quando c'è lavoro, pare che si è contagiato dalla vecchia: anche lei entrava in tilt.

 

   Io sono troppo stanca or mi faccio libero or vado via, non c'è la faccio a stare in piedi per ancora 3 – 4 settimane.

 

   Vedo Marta in piedi disegnando il cerchio con il punto, è il simbolo della coscienza. E questo simbolo ogni tanto mi viene ricordato.

 

 

 

 

      Giovedì, 08.02.2018

 

    Provo a seguire un video di Kryon su YouTube e non ci riesco a causa delle interferenze sonore,

un dialogo in italiano è una voce maschile, non mi è chiaro di chi sia, sento:

“  - Iris va via.

    - Va via?! Cosa è successo? E' qualcosa che non li va.

    - Mi snerva di non aver detto a me.”

 

   A lavoro arriva Pietro e così capisco che sia passato di là il signore con i vini che parla italiano e ogni tanto ha vari conversazioni con Marta. Ed è sempre Pietro ad aver detto a Marta di una mia imminente partenza.

 

 

   E' arrivato Ivan per il caffè, poi è rimasto a sostituirmi per la pausa. E' un casino quando uno di noi due non è là. Adesso lo vedo sulla sinistra guardandomi incuriosito sentendo “quanto?”.

 

  Marta è contenta della prestazione di Ivan:

 

    - Iris, io non lo conoscevo ma lui è bravo.

    - Sì. E' cameriere professionista e parla un buon tedesco.

    - In estate verrà qua per 4 ore in pomeriggio.

    - Lui lavora già 6 ore a giorno, se c'è la fa.

    - A giugno verrà, se non cosa fai qua con...

    - In effetti qui siamo tutti dilettanti, lui è professionista.

     - ?!

 

   Anche lei è dilettante non ha mai avuto un locale e spesso ci sta più confondendo che mettere le cose a loro posto. Già che non c'è casa e scontrino, noi scriviamo su piccoli fogli bianchi, non abbiamo nemmeno dei blocchetti per camerieri.

 

   Ormai sento tutto “mio fratello....” detto in tedesco.

 

   Va bene, domani faccio io mezza giornata libera. Oggi fortunatamente è stato poco lavoro ma anche cosi appena mi muovevo. A dire il vero mi snerva avere tanta stanchezza, non è dal lavoro anche se mi sembra che sia così sulla sinistra appare lo stesso viso biondo di donna che assomiglia ad Oriana, il sé alla destra si mostra scuro e arrabbiato.

 

   E' qualcosa che non li va con questa donna.

 

 

 

    Venerdì, 09.02.2018

 

  Oggi ho lavorato 3,5 ore nella mia giornata libera ovviamente è bastato poco per risentirmi le gambe. Che poi è stato niente come lavoro e potevo farmi la giornata libera tranquillamente.

 

E oggi è stato Ivan là, mi ha detto Ramiro e a lui non li piace tanto.

 

  Da Axx è arrivata una strana lettera per dirle cosa ho fatto nei ultimi due anni, ovviamente è una stranezza io sono assicurata da loro quanto tempo lavoro del resto è un mio affare. Marta era preoccupata,

ma né lei conosce la legge e come vanno le cose in Germania:

 

   - Iris, questi qua ti mettono a pagare.

    - Io sto più in Romania che qua.

    - Lo so, ma chissà cosa ha combinato Gilberto.

     - ?!

    - Magari poi ti daranno i soldi indietro.

 

  Gilberto non ha combinato niente, Axx sta esagerando con la richiesta.

 

 

   Alla sera Ramiro è andato via per incontrare Teo, così che sento molto chiaro:

 

   “- Iris sta zitta.

   - Lei sta zitta e Marta se ne approfitta.”

 

    In effetti hanno ragione, se io non chiedo i miei diritti perché mi li darebbe lei? Per la legge? Per troppa umanità? A lei fa comodo così, non deve pagare un altra persona. E' abbastanza che fa il segno della croce prima di mangiare, questa religione indietro di quale si nascondono tante miserie.

 

 Marta rimane a pulire la cucina parecchio arrabbiata:

 

  - Ma chi mi ha messo a fare?!

  - Puo darsì avevi bisogno di un cambiamento.

  - Sì, volevo cambiare.

  - Potevi sceglierre altro, sei venuta qua a fare delle pizze e pulizzie?!

  - Iris, così mi ha detto anche la mia sorella.

 

   Marta gestiva una villa di vacanza in Croazia, un lavoro di ufficio come dipendente che dopo 20 anni l'ha stancata troppo. Divorziata e con tante sorelle in Austria nel settore della gastronomia ha deciso di partire anche lei di là e fare altretanto. Lei si che ha fatto un enorme cambiamento, dal mare si è spostata a montagna.

 

 

 

 

    Sabato, 10.02.2018

 

   Oggi vado dalle 14, così che possa fare pausa Ramiro. E' troppo confusa questa donna, io come la farò? Non la farò.

 

Teo era incuriosito:

 

   - Iris, dove è Ramiro?

   - E' in pausa. Ieri ha lavorato senza pausa ed era parecchio innervosito.

    - E tu quando la fai?

   - Io sono venuta più tardi oggi.

 

     Per non dire che non avessi ragione Stefania, è un articolo dal 8 febbraio ed io proprio in quei giorni ho detto che vado via, non è solo per la mancanza di giorno libero sono più cose qua che mi stanno strette.

 

   E' vera anche questa da 11 anni mi muovo con insistenza verso la Germania, adesso basta ne ho fatto perfino troppa schiavitù allontanandomi dalla mia via.

 

 

   Un ORB lilla grande stupendo si muove alla mia sinistra, presa da lavoro e altre stupidaggine sto dimenticando che c'è un altra realtà molto più grande e bella.

 

   Fb mi ricorda le parole di Teillard condivise anni fa “Noi siamo esseri spirituali che fanno un esperienza umana, non umani che hanno un esperienza spirituale.”

 

 

    Fortunatamente è stato poco lavoro e oggi, così riesco riprendermi il fiato. Tuttavia al mio pensiero di partenza adesso il sé si mostra scuro, settimane fa era bianco quindi allora era il momento giusto per andarmene di qua non adesso.

 

   La guida animica si fa vista vestita come una monaca.

 

   Ormai io ho messo in movimento pensieri di partenza, così che Marta voleva assicurarsi:

 

   - Ramiro se Iris va via, noi due ce la caviamo?

   - Se sono giornate come queste sì.

    - ?!

 

 

 

 

   Domenica, 11.02.2018

 

  E' una giornata stupenda! Ho fatto due passi in questo meraviglioso posto, niente da fare però questa strana stanchezza mi impedisce di stare troppo in piedi perfino nella mia stanza.

 

  Agnes era lì a parlare con Marta al ritorno della mia pausa, non ho sentito grande cosa solo “...estate... giorno libero...”

 

   Certo è che dopo la partenza di Agnes, Marta innervosita mi guardava dalle spalle. A loro modo Agnes e Rodolfo sostengono la mia presenza qua, Agnes le stava dicendo che questa può essere un motivo di non venire più. In somma Marta non è interessata di personale che parli italiano ma il tedesco e ogni tanto mi la ricorda.

 

   Grandi affari! Se lei non da libero a Ramiro non è che la mia stanchezza passa, così ha pensato lei che questo sia il motivo della mia scontentezza. Anche lei come gli altri inizia la sua carriera in Germania con lo sfruttamento delle persone.

 

  Teo essendo qua voleva dare una mano in cucina, non ha fatto bene le pizze e ciao Marta le ha detto di partire.

 

  In serata Ramiro ha iniziato il discorso per la sua giornata libera ma poi non ha articolato più una parola:

 

  - Marta chiamo Pietro per domani?

   - Perché? Vuoi fare libero?

   - ?!

    - Ramiro, domani vieni per le 18.

    - ?!

 

  Ironia della sorte Pietro che poteva sostituirlo domani, è arrivato con il dito tagliato così che ciao. A parte che non è il nostro dovere cercare personale sostitutivo, lei deve chiudere un giorno a settimana or assumere personale sufficiente e finita lì ma i vecchi le hanno passato già la ricetta per il successo.

 

  Stasera Rodolfo da fuori guardava Marta quanto lavora, come c'è la fa a stare in piedi ogni giorno? Lei lavora tanto non come gli altri due, adesso noi eravamo fuori e lei lavava i pavimenti.

 

   Un altro grande affare è la mancia. Se pure sono discussioni che non arriva anche da noi, incassa solo lei e ciao anche quella. Personalmente ho ricevuto solo quando erano i vecchi qua, di allora pausa.

 

 

 

    Martedì, 13.02.2018

 

  La mia mezza giornata libera. Fortunatamente è una splendida giornata, mi sono goduta il paesaggio meraviglioso e il silenzio per qualche ora.

 

 

    In pomeriggio vedo Rodolfo scontento, viso scuro, guardando avanti. Non mi è chiaro il perché. Poi Agnes anche lei con un viso scuro preoccupato è davanti a me guardandomi con insistenza.

 

   Io ho detto a questi due che vengono spesso da noi che ho dei dubbi per estate, non mi va più a fare questa mezza schiavitù. Può essere questo il motivo, non lo so.

 

    Stasera vado per le 18, Ivan era lì facendo cameriere per niente ben vestito, strano solitamente ha camicia bianca adesso aveva una canottiera sport nera.

 

 

   Alla partenza, oggi ho lavorato 4 ore, Marta teneva dirmi:

 

   - Iris, è passato di qua Rodolfo, aveva un regalo per Agnes. Sai domani è San Valentino.

 

   Ho capito, oggi hanno parlato.

 

 

  Ramiro invece mi ricorda:

 

   - Iris domani è il compleanno di Gilberto, compie 80 anni.

    - ?! Solo 80? Mi pareva che avesse di più.

   - No, 80.

 

  Anche questo qua, ma che cazzo interessa a me?! Per me è stato solo un lavoro, niente di più niente di meno, con vantaggi e svantaggi.

 

  Ho lavorato 4 ore oggi, sonno stati tanti clienti stasera pareva che fosse gennaio. Ramiro era molto innervosito, ha 2 settimane senza libero e si risente, buttava con furia piatti e padeline:

 

  - Iris ma cosa fa Ramiro?

  - Non lo so.

 

   Mi divertiva sentire la sua ostentazione per ricevere attenzione.

 

   Alla chiusura Marta si muoveva lentamente, di certo è anche lei stanca, ma se lei non vuole giorno di riposo settimanale cosa vuoi che facessimo noi?

 

 

 

 

    Mercoledì, 14.02.2018

 

 

  Mi sveglio con la solita stanchezza, ho così poco tempo libero, così poco tempo per me.

 

  Ecco Fb mi ricorda il filo d'oro, condiviso esattamente un anno fa. Anche allora ero a lavoro nello stesso modo di mezza schiavitù, anche allora ero stanchissima. Mi muovo in cerchio da troppo tempo.

 

   Il fratello di Ramiro essendo libero oggi è passato di qua, dava una mano in cucina.

 

   - E' libero oggi tuo fratello?

    - Iris, tutti hanno libero. Se veniva un altro qua in cucina se ne andava dopo un giorno.

    - Cosa vuoi dire che siamo degli idioti?

    - ?!

    - Non siamo obbligati a lavorare qua.

    - ?!

   - Anche gli altri due per anni hanno trovato degli idioti.

 

  Vero, non li ha mai denunciati nessuno.

 

La madre mi stava dicendo di nipoti giovani che stanno lavorando.

 

    - Mamma, hanno davanti 40 - 45 anni di lavoro.

    - Se così è la vita...

 

   Il tempo è vita e quasi tutta viene impegnata/sprecata per lavoro cioè per la sopravvivenza.

 

  Ramiro è sempre innervosito, lo capisco siamo tutti stanchi. Stasera è arrivato Pietro spaventato, ha guardato nella cucina ed è andato via subito. Magari hanno parlato prima.

 

Stasera lo abbiamo aiutato tutte due in cucina. Marta fa la cameriera e non riesce farla molto bene se da una mano anche là. La gente l'aspetta annoiata or con impazienza, in somma è il suo affare.

 

  Abbiamo finito alle 22,30 e alla partenza ho espresso la mia scontentezza:

 

 

  - Domani mattina mi risentirò.

 

 

   Più tardi, vedo Marta scontenta guardandomi.

 

 

 

 

    Giovedì, 15.02.2018

 

E' luna nuova in acquario, per me casa XI - l'amicizia.

 

   “Dammi una buona notizia”

  sono le parole di Andra, strano che arrivino adesso, da anni non ci sentiamo più.  Allora si parlava di un lavoro, la sola modalità per avere autonomia.

 

   Nevica sublime.

 

 

   Per la luna nuova che sarà stasera, 23.05 ora della Romania, l'astrologo mette l'accento sulla famiglia e la via di evoluzione.

 

  Ramiro è molto innervosito, non so se lo è per la stanchezza or altro. E' un po strano questo uomo, sempre si lamenta. Marta si aggancia a me, se con lui non ci arriva da nessuna parte:

 

   - Iris quando è il tuo compleanno?

    - Perché? Vuoi regalarmi qualcosa e cerchi un motivo?

    - Davvero, quando è?

    - E' stato già, un mese fa.

    - Come passa il tempo...

 

   Siamo tutti stanchi, ci sfuggono le cose dalle mani. Marta avrà ospiti domenica, altri famigliari vengono a trovarla, già che siamo incasinati con il lavoro. Ma non prende una pausa per occuparsi dei suoi famigliari?!

 

Dovevo partire allora quando ero così stufa, purtroppo ho lasciato passare quella spinta.

 

 

 

 

    Venerdì, 16.02.2018

 

   “Una donna è seduta davanti a me, le sto dicendo io sto scrivendo un libro. Poi mi sento in imbarazzo, meglio non li dicevo.”

 

 

   Ancora una volta Marta con una lettera da Axx qualcosa non è chiaro:

 

     - Iris da Axx vogliono sapere dove sei stata in 2016 altrimenti ti mettono a pagare.

    - Io sono assicurata quanto tempo sono a lavoro, poi vado in Romania là non mi serve più.

    - Pare che ci sia un errore, ti mettono a pagare.

  

   Normalmente devo essere assicurata quanto tempo sono a lavoro qui, poi in Romania è il mio affare. Pare che un periodo nel 2016 e un altro in 2017 non sia chiaramente concluso. Trovo strano che io avessi residenza ancora qua, loro automaticamente mi cancellavano anche perché assumevano subito altre persone.

 

   In somma qualcosa non è chiaro, Marta è anche lei nuova in Germania e né lei sa molto bene come funzionano le cose. Rimpiango per l'ennesima volta la mia fretta per essere venuta qua, rimpiango anche l'indecisione per lasciarlo. Il lavoro mi serve per più motivi.

 

   Nel frattempo io vado per terra a causa della stanchezza, ma ognuno pensa a sé stesso ed io dovrei fare altrettanto. Ramiro:

 

    - Iris tu lavori solo due mesi qua.

    - E cosa vuol dire che posso arrivare per terra?

    - ?!

     - Anche gli altri due pensavo uguale “tanto mi fermo poco”

     - Io faccio libero lunedì, come si arrangia lei non è il mio affare.

 

Che mentalità ragazzi!

 

 

   Ivan arriva per il caffè e il suo interesse era:

 

   - Niente nuovo? Anelo di nozze?

  - Mio amico è libero.

   - Anche tu sei libera.

 

   E' Alex in mezzo, non lui.

 

  Telefono alla madre la trovo arrabbiata con Van che ha speso 100 euro per suo papà, perchè a lui sì e a lei no?! Aiuto! Io d'altro canto sto dicendo che il ragazzo dalla cucina intende andarsene.

 

   - Ma se voi andate via come si arrangia lei?

   - Mamma, ma è il mio affare come si arrangia lei?! Noi lavoriamo qui senza libero.

 

  Ma proprio cosi?! Lei ci sfrutta senza pietà e noi dei bravi dobbiamo sempre pensare come si arrangerà lei?! Siamo insostituibili?

 

 

   Stasera lei manda Ramiro un ora prima, poi arrabbiata si occupava di cucina. Ma chi le ha detto che noi saremmo a sua disposizione? Ramiro contento se ne va velocissimo da Rodolfo per bere in tranquillità una birra.

 

 

 

    Sabato 17.02.2018

 

   Ho risposto io a Axxx in italiano che non parlo il tedesco perciò non mi è molto chiaro quale è il problema. Il giovane dal assicurazione sin dal inizio mi ha chiesto, visto che ero assunta a breve termine:

 

   - Lei cosa fa quando finisce qua?

    - Vado in Romania.

    - Ogni volta?

   - Si, sto viaggiando.

 

   Secondo me di allora le è rimasto un dubbio, ma perché sono io la sola a lavorare qualche mese al anno qua?!

 

 

    Faccio delle spese per la imminente partenza, sono troppo stanca: non sto in piedi due mesi senza libero. Mi sono buttata da sola in questa situazione, perchè mi lamento tanto? Vado in ridicolo.

 

   Arrivo a lavoro e trovo Marta da sola in cucina arrabbiata come ieri sera, Ramiro da nessuna parte.

 

  Rodolfo viene per prendere un espresso, lei lo saluta ma si sentiva la nervosità nel suo tono:

 

    - Cosa fai Rodolfo?

    - Prendo l'espresso.

 

   Lui le rispose secco chiudendo subito il dialogo.

 

   Arriva un cliente che sa molto bene che io non parlo il tedesco ma niente da fare ogni volta lui fa i suoi discorsi, oggi anche. Marta interviene furiosa per stroncare il monologo.

 

   - Iris ti ho detto centinaia di volte di chiamare me!

    - Questo cliente sa che io non parlo tedesco.

    - Si ma lui era interessato di certe cose e tu niente.

 

   Lui non era interessato a niente, cercava solo motivi per parlare. Già che sono stanca e scontenta, solo a sentire la sua nervosità mi manca.

 

Per la giornata della libertà di pensiero Fabrizio ricorda il massacro “le Pasque piemontesi” a quale sono stati sottoposti i valdesi, nel nome della religione nel tardo medioevo.

 

  Ha qualcosa di particolare questo giorno 17 febbraio, valdesi, Giordano Bruno e la mia stessa libertà.

 

  Marta continua con lo stesso atteggiamento arrogante anche in serata, pareva che qualcosa la impazziva letteralmente anche quando ormai Ramiro era arrivato. Pare che lo facessi apposto, "Iris! Vieni qua, fai quello e quel altro!" Ramiro la guardava con calma:

 

- Iris, con me lei non si permette una roba così.

 

   Io con pensieri di partenza ma il sé non è contento, sta scrivendo velocemente qualcosa su un foglio bianco: io non vedo cosa.

 

 

 

    Domenica, 18.02.2018

 

    In mattinata vedevo un anziano che è stato ieri sera a ristorante.

 

   Ecco il motivo! Arriva oggi dopo le 13 la sua figlia che è stata ieri sera con lui in locale per qualche oretta. Io ho capito che lei ha dimenticato qualcosa ieri sera. Ramiro che vive da 30 anni in Germania ha capito che lei non ha pagato qualcosa ieri sera.

 

   Alla fine lei parla con Marta, a quanto pare loro sostengono di aver dimenticato qualcosa ieri sera. Era tante gente in locale, qualcuno avrebbe visto se realmente era qualcosa sul tavolo.

 

   Sono troppo stanca appena sto in piedi eppure il sé non è contento per i pensieri di partenza che ho, magari non è il momento giusto e solo lui sa il perché. Io vedo indietro di me sulla sinistra la madre.

 

 

   Ma qui andiamo in ridicolo ragazzi per un nostro diritto, lei non rispetta la legge, io minaccio con la partenza Ramiro la sta pregando di darle un libero che non sta più in piedi. Ma dai, proprio così siamo ridotti?!

 

 

 

   Lunedì, 19.02.2018

 

  Un sogno lunghissimo, conseguenza dei miei stessi pensieri verso la partenza. Mi fa male la testa e sono stanchissima, realmente inizio detestare la parola stanca.

 

    “E' un vecchio condominio molto grande come un hotel, rimarco i muri antichi, sono tante persone di ogni ceto, non sono contenta trovarmi qua. Giro su e giù per molto tempo non trovo l'uscita, sono a terra e penso anche con serenità “eccomi per terra.” Miei genitori sono come delle ombre alla destra, stano seduti tranquilli a un tavolo, vado da loro per salutarli rimarco il bagno lussuoso e pulito, poi mi spiace pare che siano in un spazio comune con altre persone. Mia madre mi mostra un polo :

 

   - Iris, ti l'ho portato già da ieri.

    - E' ancora buono?

    - Sì.

 

Rimarco che è bianco, un po magro e le manca la zampa sinistra.”

 

 

   Guardo sulla mail devo dimostrare a Axx le mie rientrate in Romania, ma qui andiamo in ridicolo. Romania non è Germania io non mi faccio residenza ogni volta quando vado là e né l'assicurazione sanitaria è un obbligo come qui. Tanti lavorano al estero a lungo or a breve termine e non si fanno più l'assicurazione per il sistema sanitario rumeno che va da un giorno ad altro in collasso. E quindi come dimostro che io realmente sono stata sul territorio rumeno e non su quello tedesco?!

 

   Trovo un sito rumeno con vari informazioni per i rumeni in Germania, telefono ma non mi rispondono, mando due SMS non mi rispondono ugualmente, mando anche una mail ma niente. Devo arrangiarmi.

 

   Guardo ai documenti ufficiali rilasciati in dicembre 2016 e aprile 2017, dovevo essere presente sul territorio rumeno. C'è anche la frontiera. Modalità si trovano, ma non trovo normale tutta questa vicenda.

 

   Telefono a mia madre lei sta preparando in fretta il pranzo, è stata a una messa per i funerali di qualcuno. Giulio non passa più da loro da un bel po e li manca.

 

 

   Senza Ivan perfino le nostre pause stano diventando un problema. Siamo cosi stanchi e facilmente irritabili tutti 3, mamma mia ma questa donna vuole ricuperare i soldi che ha spesso per il locale in qualche mese?!

 

   Eppure non denunciamo. Teo pensava che magari lei ci paga bene, non è vero.

 

   - Iris, magari lei vi paga bene.

   - Dici?

    - Ma sai quando sei ben pagato, ti passa meglio.

    - Ada era molto attenta a queste cose ogni settiamna a tutti quanti pagava la mezza gioranta non fatta. Anche così a un certo punto dicevo che me ne vado, non stavo piu in piedi.

   - Allora è la tua età in mezzo. hai 44 anni?

 

   Oh dai ragazzi andiamo in ridicolo. Un giovane di 20 anni non si stancherebbe lavorare ogni giorno?! Si gira intorno senza arrivarsi al nocciolo del problema, lei non rispetta la legge e finita lì.

 

   Arriva un altra sorella di questa donna, assomigliano tanto. Una differenza c'è ed è molto visibile la sorella è riposata ed elegante, molto calma e sorridente. Marta è stanchissima, stressata, non curata.

 

  Io dovevo fare libero domani, ma questa donna è andata con sua sorella a mangiare da Rodolfo e ciao noi due abbiamo pulito e chiuso il locale.

 

   In effetti vedevo Rodolfo guardandomi scuro per niente contento.

 

 

   Ramiro vuole andare in città domani al ufficio di lavoro per portare vari documenti. Mi arrabbio:

 

   - Ramiro là si denuncia il lavoro illegale?

    - Sì.

    - Io dovevo fare libero domani.

    - Aspetta Iris, Marta ha detto che viene subito.

    - Chissà quando verrà.

 

   Per niente contenta resto sveglia fino tardi.

 

 

 

    Martedì, 20.02.2018

 

   Mi sveglio stanchissima e scontenta che ancora non mi faccio quella benedetta mezza giornata libera.

 

   In questo stato stanco e stufo scrivo ancora a Axx in idea che sì io posso dimostrare in vari modi che sono stata sul territorio rumeno.

 

 

  A lavoro trovo Ivan, non si sa per quante ore si fermerà lì, il mio libero oggi da nessuna parte. Marta insieme alla sorella sono andate a fare un giro nei dintorni e ai ragazzi ha detto solo:

 

  - Iris verrà alle 12 e andrà in pausa alle 14.

 

    Mi secca dover sempre litigare per i miei diritti, tuttavia in un altro modo non si può, non è che qualcuno di propria volontà ti li offre. Ognuno pensa a se stesso e ai suoi profitti.

 

  Ramiro si risente anche lui, lavorando ogni giorno:

 

   - Iris, anch'io mi sono addormentato verso l'1 ieri notte, chissà perché magari per la stanchezza.

   - Sì, è possibile.

 

  Mamma mi sta avvisando che Franco verrà questo sabato per qualche giorno.

 

  - Iris, portami la colla per i denti, qui è molto cara.

   - Sì, è cara là, qui al supermercato costa niente.

 

  Vero, certi prodotti li trovo a un prezzo migliore qua che da loro. Spendo un bel po là anche se abito con i genitori. Siamo spremuti dal attuale sistema economico, non ha alcuna chiarezza.

 

  Ramiro è scontento, lui lavora oggi senza pausa: le ragazze sono tornate alle 17.

 

  Questa vicenda con l' assicurazione mi sta occupando troppo la mente, telefono a Giulio:

 

    - Iris, tu devi dimostrare che sei stata in Romania?! Loro devono dimostrare che sei stata là.

 

 Continua calmo e con un tono divertente:

 

   - Dirle di chiedere da mamma, se vogliono conferma.

    - Ho trovato un sito rumeno per informazioni, non mi hanno risposto né al telefono e né alla mail.

    - Iris, lascia stare queste cose sul web. Tu fatti la valiggia poi vedi tu se torni ancora là or no.

 

    Anche a me pare logico così e non viceversa, dimostrino pure che io sono stata in Germania ed io mi inchino davanti al evidenza.

 

    Sto facendo mezza schiavitù per un soldino e poi bang mi arriva una botta così?! Questa civiltà ha più del sarcasmo in essa. Una cassa privata di assicurazioni si comporta siccome fosse massima autorità in uno stato.

 

   Resto sveglia fino verso il mattino quanto per la stanchezza accumulata, per la situazione in quale mi trovo, per un caldo eccessivo in somma a un certo punto sento moto chiaro indietro della mia testa “Diavolo!”

poi davanti a me verso sinistra e lontano appare un uomo vestito in nero con il viso coperto, cazzo sembra da ISIS! Poi alla sinistra un viso di cavaliere sofferente, pare una scena da film!

Provo allontanare tutto, adesso solo vedere sofferenza mi manca. Il sé alla destra si mostra sofferente, non è di suo gradimento questa persona in nero?

 

 

 

     Mercoledì, 21.02.2018

 

   Già che mi sono addormentata verso la mattina, mi sveglio prima delle 9. Ho un viso stanchissimo, da spavento.

 

   Nevica.

 

  Devo uscire per le sigarette e il caffè, ieri non avevo proprio voglia a farmi due passi: appena stavo in piedi.

 

 

  Caspita! Che affari sto facendo, sono scontenta di tutto eppure non mi muovo. Pareva che mi sto riprendendo poi bang ancora una volta giù dopo quasi 4 ore di lavoro in serata.

 

  Questa forte stanchezza mi ammazza, qui non si parla che noi due accettiamo or meno di lavorare ogni giorno, lavorare ogni giorno è un obbligo e inizia snervarci.

 

 

 

   Giovedì, 22.02.2018

 

   Ieri sera avvertivo un prurito alla testa perciò mi sveglio con una stranezza di sogno:

 

   “Una donna matura ben vestita, viso abbronzato, è davanti a me sta dicendo con tanto di scontento a qualcuno “lei scrive mamma ha dei pidocchi, quello e quel altro hanno dei pidocchi.”

 

   Secondo Kryon i pidocchi sono un furto di energia, non centra niente la pulizia e qui sono ricordate 3 persone.

 

   Ovviamente telefono alla madre è la trovo parecchio triste:

 

    - Iris, sei in viaggio?

    - Ancora no, questa settimana c'è ancora lavoro ma siamo stanchi tutti due.

     - Cosa si può fare ?! La vita è una fatica.

 

 

    Ma dove scrive che la vita deve essere per forza una continua fatica? In genesi?

 

 

   In pomeriggio sento “stamattina, il commercialista... Inghilterra...”

 

 

  Marta non sta bene oggi, perciò ha deciso di farmi io una pausa più lunga e poi va via lei prima della chiusura. E' normale stancarsi anche lei non solo noi, tuttavia l'orario di lavoro lo decide lei. Possibile che ancora nel secolo XXI ci sia tanta ...malavita... Malavita? Io pensavo avidità, ma è la stessa cosa.

 

 

   Eh ciao la nostra tranquillità in serata, arriva Pietro con tanto di negatività e riesce ancora una volta agitarci. Questa gente che viene qua piuttosto di andare a casa sua non è mai stata di mio gradimento, già che siamo stanchi e stufi solo uno come lui ci manca.

 

  Il sé sulla destra non è contento, ma io sto contando i giorni fino alla partenza.

 

Da dove ho questa spinta verso la partenza?

   La stessa donna appare sulla sinistra.

 

 

 

    Venerdì, 23.02.2018

 

 

   “Walter contento con un oggetto luminoso nelle mani è nel centro del paesino, va verso il negozio di Giulio e aprendo la porta vedo detersivi sullo scaffale dalla sinistra, il primo è azzurro. E' una domanda ed io rispondo non molto convinta Strasburgo?!

 

 

   Strasburgo ha da fare con i diritti umani e questa situazione in quale mi trovo mi le tocca eccome. Sono letteralmente stanca e scontenta. Ha da fare e con parlamento europeo. Non so per me cosa sta dicendo di esatto, i detersivi servono per lavare i vestiti cioè energie che non ci appartengono.

 

 

  Poco lavoro oggi rispetto ai giorni scorsi anche così ci risentiamo parecchio. Lei è andata nella sua pausa cosi che siamo rimasti solo noi due:

 

    - Ramiro cosa ti ha detto lei quando hai chiesto libero?

    - Ha detto che non si può, quando arriverà un altra persona in cucina sì adesso solo mezza giornata.

    - Quindi noi non siamo liberi per dire quando ci sentiamo a lavorare senza libero e quando no.

     - ?!

    - Lei ci impone lavorare senza libero ed è illegale.

 

   “Un altra persona in cucina” e lui l'ha creduta?! In gennaio le diceva che arriverà qualcuno in febbraio, il febbraio sta finendo fra poco e non è più arrivato nessuno, nel frattempo noi abbiamo lavorato ogni giorno qua e stiamo accumulando tanta stanchezza.

 

 

 

    Sabato, 24.02.2018

 

    - Marta fa molto freddo, il lavoro sta calando già.

   - Fino a 15 marzo può andare se la neve resta.

 

    Questa donna non è mai chiara, pare una presa in giro. Tempo fa diceva che chiuderà una settimana a febbraio, poi fino a 5 marzo quanto durano i nostri contratti adesso pensa a 15 di marzo?! Possibilmente non chiuderà neanche se non va via di qua, ma così sta calmando Ramiro con la sua richiesta legittima di giorno libero. Io ho contratto fino in 5 marzo poi ciao, è il loro affare come si mettono d'accordo.

 

   Poco lavoro anche oggi ma questa mancanza di giorno libero mi stanca e mi snerva terribilmente.

 

   - Ramiro secondo me il lavoro è calato già.

    - Non dire stronzate Iris, se tu vai via devo fare io tutto quello che fai tu.

    - Io ho contratto fino in 5 marzo poi... ciao!

    - ?!

 

    Alla sera arriva ancora una volta quella giovane donna per il lavoro a parlare con Marta, possibilmente arriverà lei in cucina ad aprile. Ramiro è contento ogni volta che vede una donna sola inizia a fantasticare ad occhi aperti, non ha la minima idea di cosa le piacerebbe or vorrebbe basta che quella donna sia sola.

 

 

   Ho la mente piena di stupidaggine, cose senza alcuna rilevanza sentite in giornata. Provo allontanarle, ignorarle, senza grande successo. Il sé mi mette il mantello nero sulle spalle, l'immagine che si trova su di esso non è completa, è un cerchio con la stella a sei punti dentro. E' il simbolo della Merkabah.

 

   Va bene ho capito ma aspetto 5 marzo?

 

   Il sé scrive in nero su un foglio bianco 5 marzo.

 

   Non è il mio scritto e non è né il suo, sembra una mano indecisa.

 

 

   Resto sveglia fino tardi in un stato teso.

 

  Vedo il viso grande di Franco davanti a me non molto contento, magari non ha trovato tutto come si aspettasse che ci sia. Ormai da anni i miei genitori non sono più padroni nella loro casa: gli affari di mia madre.

 

 

 

 

     Lunedì, 26.02.2018

 

   Faccio degli auguri a Leonardo e vedo la sua splendida frase “il lavoro si crea come espressione di sé stessi.”

 

   Ed io qui sto creando per me stessa la mezza schiavitù?! Certo lui sta parlando di creatività, non di essere dipendenti legati ai capricci e al avidità dei datori di lavoro.

 

  .. centratura... solo ieri sera mi auguravo di trovarla, mi sentivo risucchiata in una tempesta mentale ed emotiva collegata a eventi passati e oggi questo sano atteggiamento lo trovo ricordato qua e là.

 

   Questa donna è molto confusa, dimentica di pause, dimentica del nostro libero, di soldi, dimentica proprio di tutto ecco lei è tutta assorbita del suo lavoro.

 

 

   Ecco fatto anche questa, ho mandato a A.. copie dopo i documenti recentemente emessi. Sì hanno anche loro ragione devono essere annunciati per la mia cancellazione, solo che io mi aspettavo che sia Gilberto a farla seppure lui pagava l'assicurazione. In somma... Tutto va bene quando finisce con bene.

 

 

    Ramiro è molto innervosito, io quando sono stanca appena mi muovo lui si manifesta così. Stranezza del mondo, lui si aggancia a me quando invece il problema è la mancanza di chiusura settimanale e di personale, logico quando io sono in pausa lui deve fare di più.

 

    - Nessuno mi aiuta, anche da Ander nessuno mi aiutava.

    - Qui siamo tutti stanchi, non solo tu.

    - Iris, io quando non posso più vado via.

     - Tu lavori per lei, non per me.

     - ?!

   - E' il tuo lavoro, fai come ti pare.

 

   Che infantilismo, è da 30 anni in Germania non conosce la lingua, la legge e i suoi diritti? Sta pesando sulle mie spalle siccome io le avrei detto di venire a lavorare qua. Aiuto!

 

 

  Non riesco addormentarmi con facilità, a parte la stanchezza estrema è anche una tempesta emotiva che mi tiene tesa. Sono orientata verso i famigliari, così che mi ricordo quel benedetto pezzo scritto quando avevo 14 anni: “tranquillità con l'erba alta che si muove nel vento....”

 

  Solo questa mi ricordo adesso, so che la frase era più lunga era l'inizio di un romanzzo con il tema: amore.

 

 

 

   Martedì, 27.02.2018

 

  Il sogno è conseguenza dei pensieri avuti ieri sera.

 

  “E' un posto povero e disordinato, sono accompagnata di un adolescente. Insieme chiudiamo alla destra una porta di ferro vecchia.”

 

   E apposto di farmi io il libero oggi si la fa lei, “la padrona”. Realmente a me è passato in testa ieri sera che dovrei farmi libero oggi, aspettavo che me lo dicesse lei e lei ha dimenticato. Ivan invece sapeva che oggi faccio io libero non Marta. Se non parlo...

 

   Dovevo parlare direttamente con Franco, la madre ha dimenticato or non ha voluto dire a Franco del decantatore:

 

   - Iris, verrai tu a casa e ti occuperai tu di queste cose.

   - Scusa, ma tu or sei bugiarda or la memoria non funziona più.

   - Dimentico.

 

  Ramiro è ancora una volta scontento, io sono stata da sola lì per 2 ore lui impaurito che non c'è la farà nemmeno con l'aiuto di Ivan:

 

   - Iris, vieni per le 18,30.

   - No, già che lavoro senza giorno libero almeno le pause le faccio. Lei mi ha detto 19.

    - Magari sarà lavoro.

    - Ramiro conosci la legge, se non ti va sai cosa deve fare. Basta con queste lamentazioni. Anch'io 2 settimane fa mi lamentavo, poi mi sono detta ma alla fine non mi obbliga nessuno or accetto or vado via e finita lì.

    - ?!

 

  E la padrona si è fatta la sua giornata libera oggi. Ha pagato Ivan per 5 ore e finita lì, potrebbe fare lo stesso anche quando si parla del nostro giorno libero no?

 

  La mia intuizione funziona benissimo. Mi è passato in testa che mangerò un pane caldo e che troverò qualche offerta.

 

   Decisa vado a supermercato e ho ricevuto un panino caldo, buonissimo a quanto pare per sbaglio e ho trovato offerta ad ammorbidente, in Romania è caro. Nei giorni scorsi ho trovato un buon caffè a un buon prezzo. Mi sto facendo la valigia, ormai 5 marzo si avvicina.

 

 

 

   Mercoledì, 28.02.2018

 

  Io sono stanchissima ma questa donna così ha iniziato, così va avanti:

 

   - Iris, il tuo contratto finisce in 5 marzo.

   - Sì, se pensi che vi arrangiate voi due io posso già non venire più da domani.

   - E se ti dicessi di fermati tutto il mese con un nuovo contratto?

   - Tutto il mese no, fino in 5 sì. Ho detto già alla mia madre che mi fermerò qua fino in 5 marzo.

   - Sai io volevo sapere anche per l'estate.

   - Per l'estate i genitori si la cavano meglio, nel inverno no.

   - Penso che possa essere ufficiale fino oggi, e da domani no perché poi io devo mandarti in conto i soldi e via dicendo sai è più complicato.

   - Va bene questo è l'ultimo giorno.

    - Ancora 2-3 giorni, poi vedi tu con il pullman per andare a casa.

 

  Siccome finora li ha mandati nel conto, più or meno sa già quanto mi deve per 5 giorni di lavoro.

  “Nuovo contratto” cioè un altro stipendio e magari meno ore, il lavoro cala in marzo e lei lo sa. Mi fermerei ben volentieri, mi piace il lavoro e la città, la mancanza di giorno libero mi stanca troppo.

 

   In somma.. lei non vuole chiudere in marzo come facevano gli altri e di personale ha bisogno, solo che io non sto in piedi e né sono contenta di come mi ha pagato finora. Vedrò cosa le passa in testa per febbraio.

 

  E' scontenta di Ramiro, si aspettava che lui avessi più complicità e disponibilità nei suoi confronti:

 

  - Sai io lo pagavo se collaborava, ma lui ha un carattere che non mi va. Poi anche con l'immondizia...

  - Marta, non è che noi siamo dei grandi professionisti. Tu dovevi iniziare con qualcuno e loro hanno trovato liberi solo noi due. Pian piano ti farai la tua squadra.

 

  Questa donna pretende troppo da noi, pare che non capisce che lei aveva bisogno di personale.

 

   La discussione con Marta è stata appena arrivata a lavoro. Alla sera Ramiro è molto scontento:

 

   - Iris vai via?

   - Si, mi ha detto stamattina che questo è l'ultimo giorno.

   - E' per soldi, lei non vuole pagare. Anch'io vado via.

   - ?!

   - Lei deve darmi i documenti e i soldi e me ne vado.

   - E' sempre una questione di soldi.

 

   Ecco perché questo trambusto dal mattino, Ramiro minaccia con la partenza, io finisco il contratto fra poco e quindi lei si trova alle strette. Teo è passato di qua stasera e così ho capito perché tanto casino:

 

   - Iris, a Ramiro lei ha detto che non ha soldi.

    - Come non ha soldi?!

   - Così le ha detto.

    - Lascia stare abbiamo lavorato tutto il febbraio senza libero e solo noi due siamo stati qua.

    - E' un po strana questa donna.

    - Io sono stanchissima. Chi ci paga le giornate libere non fatte?!

   - In effetti, anche Ramiro se ne va. E' anormale non avere un giorno libero.

    - Dai tedeschi hanno due giorni liberi a settimana, loro hanno paura della legge gli stranieri no.

    - ?!

 

  Per farla breve pare che sia un problema con i soldi. Vedrò domani quanto e come mi pagherà. Certo è che tornava con insistenza il mio scontento circa lo stipendio e l'attitudine di Marta il sé è grande e bianco alla mia destra.

 

   - Iris, vieni per le 14 or 15 domani, apriamo più tardi. Ti manderò un messaggio.

    - Va bene parliamo domani.

     - ?!

 

   Vedo che il suo viso sta diventando marrone. Questa donna non ha capito che noi non facciamo qua volontariato e abbiamo anche dei diritti, non siamo alla sua disposizione.

 

   Ramiro fa libero domani ed io vado più tardi, questa vuol dire che lavorerò senza pausa.

 

   In somma è troppa confusione a lavoro, è troppa confusione anche dentro di me il sé mi mette il mantello nero sulle spalle e sta scolpendo con forza il simbolo dorato della Merkabah: il suo gesto mi scuote.

 

 

 

     Giovedì, 01.03.2018

 

    Michele mi manda un lungo messaggio, mi sta descrivendo una sua lunga e particolare meditazione avuta in 23 febbraio. Lui ha tempo per meditare, io no.

 

    Guardo indietro e vedo che ho fatto un sogno particolare in quel giorno collegato a luce e Strasburgo. Ho bisogno di tempo per me e devo occuparmi del sito, già un enorme parte di esso è andata persa per la mia mancanza di vedute.

 

    Dunque questi giorni sono pesanti fino in 5 marzo dice Maria Rosa, è iniziato in 15 febbraio un periodo di 18 giorni particolarmente intensi. Confermo, di allora penso alla partenza senza averla messo in pratica. Poi anche il sé mi mostrava 5 marzo scritto in nero da una mano tremante, insicura.

 

   A me pare che ogni anno sento l'intensità di questo periodo, ho sempre una spinta per partire e poi mi fermo indecisa sul da fare.

 

    Stanotte è la luna piena in vergine, teoricamente avremmo dei sogni che ci guidano verso la giusta via.

 

    E si fa 15 e questa qua ha dimenticato dirmi qualcosa, cosi che telefono io:

 

    - Iris, ma io ti ho detto che ti chiamerò.

     - E' stato qualcosa?

     - Non è stato niente, vieni per le 17.

 

 

    Eh proprio no, non mi ha detto questa ma mi va bene cosi: mi sto riposando le gambe. Intendevo farmi un giro ma fa troppo freddo in questi giorni.

 

 

     Ma questa gente è molto strana, appena oggi Ramiro mi ha detto chiaramente:

 

    - Iris, io ho finito!

     - Davvero?

 

     Io pensavo che lui facessi libero oggi, invece lui contento mi ha mostrato che ha ricevuto i soldi per febbraio. Ah meno male, io ancora devo ricevere i soldi per febbraio e sto facendo qualche ora anche in marzo.

 

    Eppure lei mi stava affrettando con la partenza, pur sapendo che anche lui se ne va.

 

    - Iris, arriva mio figlio per 3 settimane. Poi c'è Ramiro, Teo ed Ivan se mi serve aiuto per qualche ora ogni tanto.

    - Loro chiudevano in marzo e poi anche in aprile se ne andavano per qualche giorno in Italia.

     - Quella era la loro esperienza. Io devo fare un anno intero per vedere cosa e come va.

     - Certo loro avevano la casa in Italia, si organizzavano diversamente.

 

 

    Nel frattempo lei si arrangia a suo modo, come mi aspettavo già: non intende chiudere a marzo. Strana questa donna, non sa cosa e come fare per risparmiare al massimo possibile. Va bene così, basta che io ricevo i miei soldi, per questa sono venuta qua.

 

   Oggi ho lavorato 4 ore domani non so, vado dalle 14 per aprire il ristorante lei viene più tardi. Non vedo l'ora di chiudere questo rapporto, presumibilmente domenica sarà l'ultimo giorno di lavoro e quindi lunedì io posso già andarmene.

 

 

 

     Venerdì, 02.03.2018

 

    Mi sono addormentata tardi quanto per la luna piena quanto per la situazione pressante in quale mi trovo.

 

   Mi fermerò da qualche parte quest'anno, questa mezza schiavitù non mi va più. Il sé fa un disegno in nero, una forma orizzontale che si sta assottigliando tanto. Mi da l'impressione che mi sto avvicinando a una chiusura di un ciclo, di una situazione.

 

 

   Vedo Marta in bianco davanti a me, guardandomi con insistenza. Più tardi vedo una chiamata persa da lei, e mi chiama ancora per affrettarmi con il comune e tutto il resto. Ma che cos'è con questa fretta?

 

   Ecco fatto con tutto documenti, soldi, comune e agenzia che ha dei posti solo per domenica ed io in comune ho messo già oggi come l'ultimo giorno di residenza. La signora di là che non parla inglese ha detto che è uguale, speriamo che ci sia.

 

   Non so perché stava esagerando Ramiro, iniziavo realmente preoccuparmi. Va bene così mi ha pagato lo stipendio intero, dei giorni liberi non fatti ha dimenticato.

 

   Vado a farmi un giro, tutta questa fretta mi ha sbalordito dovevo prima telefonare ad agenzia e poi andare in comune. Con fretta sono venuta, con fretta vado. Lei è sicura che si arrangerà con qualcuno dalla comunità croata per qualche ora quando a lei servirà.

 

 

  A Torino hanno una mostra fotografica "aRma il tuo prossimo, religione e guerra", e sono due milla anni del genere nella storia umana se non di più.

 

 

    Ho lavorato solo 4 ore alla sera ma questa strana stanchezza è sempre presente, ci vorranno giorni di riposo per riprendermi.

 

 

 

     Sabato, 03.03.2018

 

   Ottima risposta di Mariarosa, la grande purificazione iniziata in 2008 solo ieri sera pensavo al lavoro fatto allora per avere più soldi che mi ha stancato tantissimo. Secondo lei questo periodo pesante finisce in 5 marzo, in quel giorno io sarò dai genitori. Mi auguro riposo e tranquillità.

 

 

    Finalmente sole e caldo dopo giorni molto freddi, mi sono goduta la passeggiata e questo meraviglioso posto ogni volta mi spiace lasciarlo.

 

   Sto perdendo tempo, ho preparato già tutto. Se telefonavo un giorno prima, adesso ero già in viaggio. Mi riempo di impazienza aspettando la conferma del autista per domani, che sia sicuro almeno per domani.

 

     Guardo indietro sul documento di testo, mi sorprendono le esperienze avute in dicembre, i messaggi erano cosi chiare per rinunciare alla mezza schiavitù eppure non ho osato.

 

 

   Do una mano per 5 ore a Marta, Ramiro non lavora più qua, suo figlio arriva domenica. E' vero che lei lavora molto tuttavia è tanto per una sola persona, stasera è stato tanto anche per noi due.

 

   - Marta sei sicura che ce la fai?

   - Non preoccuparti, arriva mio figlio.

 

 

 

   Domenica, 04.03.2018

 

    Mi sveglio presto in idea che il bus arriverà in mattinata. Finisco da sistemare la stanza e i bagagli così che vado al locale e do una mano a Marta per 2 ore, era tanto da mettere apposto.

 

   Ho salutato Andrea prima della partenza, lei mi ha chiesto:

 

     - Iris, torni qua?

     - Non lo so.

    - ?!

 

   Arriva l'autista, stranamente e lui mi mette la stessa domanda:

 

   - Lei tornerà qua?

    - Non lo so.

 

   Realmente penso di no, mi stanca troppo la mancanza di giornata libera, e lo stipendio non mi ripaga pienamente la fatica. Comunque potevo rispondere anche più decisa, no? Non, io devo avere la certezza di un altro lavoro per potere dire basta a questo.

 

  Ramiro era presente in locale prima delle 12, guardava Marta muovendosi di là e di qua per un tavolo riservato:

 

   - Ma cosa pensa questa qua che farà da sola qua?!

    - Non è il mio affare. Per 3 settimane lavorerà un suo figlio qua.

 

  In effetti perché ci preoccupiamo tanto?! Sono i suoi affari, non i nostri.

 

 

     Alla sera vedo Rodolfo sulla destra guardandomi con serietà per un buon tempo magari è stato annunciato della mia partenza imprevista per lui, prevista da giorni per me e ogni volta le spiace.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   IX  - Tempo -

san paolo
apprezzamento
vita
educazione